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Architettura alberghiera e progettazione d’interni: dal concept alla gestione

L’architettura alberghiera deve conciliare due prospettive: gli ospiti devono potersi orientare facilmente e sentirsi a proprio agio, mentre il personale deve poter gestire gli spazi in modo sicuro ed efficiente. In caso di nuova costruzione o ristrutturazione, l’hotel non dovrebbe quindi iniziare scegliendo singoli mobili o finiture. È preferibile predisporre un brief coerente che descriva il pubblico di riferimento, gli usi, i flussi operativi, il budget e la manutenzione futura.

Hotelarchitekten Spannende Architektur ist einer der Garaten für ein erfolgreiches Hotelmarketing Foto: M.Lenk

Partire dal concept d’uso

Prima di elaborare il progetto, il gestore dovrebbe definire il tipo di soggiorno offerto dalla struttura: brevi trasferte di lavoro, vacanze più lunghe, gruppi, famiglie o convegni. Da qui derivano i requisiti per le dimensioni delle camere, gli spazi per riporre gli oggetti, le superfici di lavoro, la ristorazione, la reception e le aree comuni. Anche il tasso di occupazione previsto, i picchi stagionali e il numero di ospiti presenti contemporaneamente incidono sui percorsi e sulle capienze.

Un programma degli spazi scritto consente di verificare queste ipotesi. Elenca le aree, le funzioni e le relazioni necessarie: per esempio, i collegamenti tra cucina e ristorante, housekeeping e piani, zona di ricevimento delle merci e magazzino, oppure reception e ingresso. In questo modo è possibile individuare i conflitti prima che diventino costosi in fase di costruzione o nella gestione quotidiana.

Progettare insieme i percorsi degli ospiti e i flussi di lavoro

Un hotel non è semplicemente una successione di ambienti gradevoli. Gli ospiti devono riuscire a trovare in modo intuitivo l’ingresso, la reception, i percorsi, l’ascensore e la propria camera. Allo stesso tempo, il personale ha bisogno di tragitti brevi e pratici per le pulizie, la biancheria, i rifornimenti, la manutenzione e lo smaltimento dei rifiuti. Nei punti in cui i percorsi si incrociano possono verificarsi rumori, attese o disagi. Per questo i gestori dovrebbero esaminare con il team di progettazione le situazioni concrete della vita quotidiana.

È importante prestare attenzione fin da subito anche ai locali di servizio: magazzini, locali tecnici e del personale, depositi dei prodotti per le pulizie, spazi per i bagagli, aree di consegna e smaltimento. Spazi troppo ridotti sono spesso difficili da compensare in seguito. Una camera campione o una verifica in scala reale aiutano a controllare concretamente il senso di apertura delle porte, gli spazi di manovra, le prese, l’illuminazione, le superfici d’appoggio e la facilità di pulizia.

Integrare la cura e la durabilità nella progettazione degli interni

Colori, materiali e luce definiscono il carattere della struttura. Per la gestione contano anche la resistenza all’usura, la possibilità di riparazione, la disponibilità di ricambi, la facilità di pulizia e di sostituzione. Una pavimentazione d’impatto può essere adatta dal punto di vista estetico, ma poco indicata in aree soggette a frequente passaggio di carrelli. Al contrario, un materiale robusto può rivelarsi una buona soluzione se è coerente con l’immagine desiderata e con l’uso previsto.

Per ogni superficie importante, progettisti e gestori dovrebbero indicare come mantenerla, come riparare eventuali danni e se eventuali aggiunte future potranno essere abbinate per colore o caratteristiche costruttive. Per l’illuminazione occorre considerare diverse situazioni: arrivo, lettura, lavoro, orientamento notturno e pulizie. I comandi devono essere intuitivi: sistemi complessi frustrano gli ospiti e rendono più difficile la gestione.

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Considerare accessibilità e sicurezza fin dalle prime fasi

L’accessibilità non dovrebbe essere trattata come un intervento isolato da realizzare in un secondo momento. Percorsi, ingressi, ascensori, camere, bagni, sistemi di orientamento e informazioni sono tutti elementi collegati. I requisiti edilizi applicabili al progetto concreto dipendono dal luogo, dal tipo di edificio, dall’esistente e dalla destinazione d’uso. Prima di approvare il progetto, il committente e i progettisti specializzati dovrebbero verificare le disposizioni normative e tecniche pertinenti e confrontarsi con l’autorità competente.

Anche la protezione antincendio, le vie di fuga, l’illuminazione, le superfici sicure e gli accessi per la manutenzione devono essere considerati fin dall’inizio. Per i gestori è importante che non siano adeguati soltanto i documenti per le autorizzazioni: anche le istruzioni, i piani di verifica e manutenzione e le responsabilità devono essere chiari per la gestione futura.

Gestire budget, fasi di costruzione e costi operativi

Un budget realistico distingue tra costi di costruzione, allestimenti, progettazione, riserve e spese di gestione. Risparmiare su componenti molto utilizzati può rivelarsi costoso se devono essere riparati o sostituiti spesso. È quindi opportuno confrontare non solo i prezzi di acquisto, ma anche gli oneri di manutenzione e la durata prevista. Le modifiche in corso d’opera dovrebbero essere documentate insieme alle conseguenze su costi, tempi e altri lavori.

In caso di ristrutturazione, occorre inoltre tutelare la continuità dell’attività alberghiera. Lavori per fasi, protezione da polvere e rumore, percorsi di consegna, aree interdette e informazione agli ospiti richiedono un calendario coordinato. Prima della riapertura vanno verificati insieme gli impianti tecnici, le funzioni delle camere, l’orientamento e le procedure di pulizia. Un passaggio di consegne accurato, corredato da planimetrie, istruzioni d’uso, informazioni sui prodotti e contatti di riferimento, facilita la manutenzione una volta conclusi i lavori.

Gli architetti e i progettisti d’interni specializzati in hotel, quindi, non si limitano a tradurre un’idea stilistica in disegni. Insieme al gestore sviluppano un concept degli spazi e della gestione che possa essere verificato. Quanto prima vengono coinvolti i futuri utenti e i progettisti specializzati, tanto più è possibile evitare decisioni sbagliate e costosi interventi correttivi.