Animatore e animatrice in hotel: organizzare attività ricreative
Gli animatori e le animatrici organizzano attività ricreative per gli ospiti e ne accompagnano lo svolgimento. Possono includere sport, giochi, attività creative, proposte per bambini o eventi serali, ma solo se rientrano nell’offerta della struttura e nelle competenze personali. In un hotel tranquillo il ruolo può essere molto diverso rispetto a quello in un grande villaggio turistico. Per questo, mansioni e orari di lavoro vanno sempre valutati in base alla posizione specifica.
Una griglia numerata per il gioco della campana è dipinta sulla pavimentazione.
Foto: Voyagemedia - RRinnau
Pianificare, spiegare e accompagnare
Prima di un’attività, il team di animazione chiarisce a quali ospiti è rivolta, quali materiali servono e se il luogo è adatto. Durante l’attività, la persona responsabile spiega chiaramente le regole e lo svolgimento, promuove il rispetto reciproco e interviene quando i partecipanti hanno bisogno di aiuto. Nei giochi e nelle attività sportive è importante adeguare le proposte all’età, al numero dei partecipanti, alla loro esperienza e alle condizioni del luogo.
L’assistenza non si esaurisce con l’intrattenimento. I partecipanti devono poter scegliere liberamente se prendere parte all’attività; un rifiuto va rispettato. Le proposte devono essere organizzate in modo che nessuno sia spinto a comportamenti rischiosi. Per le attività che comportano particolari requisiti fisici o di sicurezza, sono determinanti le qualifiche adeguate e le disposizioni della struttura. Chi non ha la formazione necessaria non dovrebbe proporre l’attività autonomamente, ma rivolgersi a un professionista competente.
Collaborazione e condizioni di lavoro
I team di animazione si coordinano con la reception, il reparto eventi, la cucina o il servizio di assistenza per i bambini. Le modifiche dovute al meteo, alla scarsa partecipazione o a motivi organizzativi devono essere comunicate con chiarezza. A seconda della posizione, le mansioni quotidiane possono comprendere la cura dei materiali, l’allestimento e il riordino, nonché brevi informazioni sulle attività. In alcune strutture gli animatori partecipano anche ai programmi serali; non si tratta di un obbligo generale, quindi è opportuno chiarirlo prima di firmare il contratto.
Gli orari di lavoro possono seguire i periodi di vacanza e gli orari degli eventi, includendo anche sere, fine settimana o giorni festivi. Sono possibili impieghi stagionali o presso un villaggio turistico, ma non tutte le posizioni sono organizzate in questo modo. Se pertinenti, i candidati dovrebbero informarsi sulla durata del contratto, i giorni liberi, l’alloggio, i pasti e gli eventuali costi. È importante mettere per iscritto tutti gli accordi.
Quali capacità sono utili?
Sono utili la predisposizione ai rapporti con le persone, la capacità di comunicare con chiarezza, l’affidabilità e il lavoro di squadra. A seconda del programma, possono essere richieste anche esperienze sportive, creative, musicali o pedagogiche. Le lingue straniere possono essere utili nelle strutture internazionali; le lingue effettivamente necessarie dipendono dagli ospiti e dalla posizione. Un bravo animatore o una brava animatrice deve anche saper stabilire dei limiti: il programma e la disponibilità personale non sono la stessa cosa, e il rapporto con gli ospiti richiede professionalità e la giusta distanza.
Qualifiche e candidatura
Per la professione di animatore non esiste un percorso formativo unico e regolamentato dallo Stato valido per ogni attività. I datori di lavoro possono richiedere esperienze, corsi o attestati diversi. È quindi consigliabile chiedere nello specifico quali mansioni sono previste, se sono richieste qualifiche di primo soccorso o di altro tipo e chi è responsabile della sicurezza. Le informazioni dei fornitori privati di corsi sulla durata e sul riconoscimento di un corso vanno verificate direttamente con il fornitore e con il potenziale datore di lavoro.
Per candidarsi è utile descrivere le esperienze pratiche pertinenti e la propria capacità di presentare e condurre le attività. Durante il colloquio, chiedete informazioni sulle dimensioni del team, sui gruppi di ospiti a cui si rivolge il programma, sui turni abituali e sulla gestione dei reclami o delle emergenze. In questo modo potrete valutare se il lavoro è adatto al vostro profilo e se è disponibile il supporto necessario.
Organizzare attività sicure e inclusive
Un programma ricreativo dovrebbe essere presentato in modo chiaro: che cosa si farà, quanto durerà, dove si incontreranno i partecipanti e quale abbigliamento o attrezzatura servirà? Le indicazioni sull’età, sull’impegno fisico e sulle condizioni di partecipazione devono corrispondere all’attività effettivamente proposta. Se il meteo o le condizioni del luogo cambiano, è utile prevedere un’attività alternativa. La decisione va concordata con il responsabile.
Nei gruppi con competenze linguistiche diverse, possono essere d’aiuto spiegazioni brevi e dimostrazioni visive. Se è possibile farlo in sicurezza, le attività dovrebbero prevedere alternative che consentano di partecipare a ospiti con abilità diverse. Nessuno dovrebbe essere messo sotto pressione davanti agli altri o sminuito perché non partecipa. Per le attività rivolte ai bambini, sono particolarmente importanti le regole della struttura in materia di sorveglianza, affidamento dei bambini e contatti con i genitori o tutori; queste responsabilità non vanno improvvisate.
Aspetti da chiarire prima di firmare il contratto
Chiedete se dovrete ideare attività originali o seguire un programma settimanale già definito. Chiarite quanto tempo è previsto per la preparazione, chi si occupa di procurare i materiali e se la posizione prevede esibizioni o costumi. Anche i limiti tra orario di lavoro e tempo libero, così come le regole sull’alloggio per gli incarichi fuori sede, dovrebbero essere definiti chiaramente. Per il lavoro stagionale, è importante sapere che cosa succede in caso di chiusura anticipata o modifica del programma.
Prima dell’inizio del lavoro, un team professionale illustra le regole di sicurezza, le procedure per i reclami e i contatti da usare in caso di emergenza. Durante il colloquio, i candidati possono chiedere a chi rivolgersi se un’attività non può essere svolta in sicurezza. Una risposta chiara è un buon segnale del fatto che la tutela degli ospiti e dei dipendenti viene presa sul serio.