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Al Khārijah – museo, templi e paesaggio desertico

Alloggi a Al Khārijah

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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Al Khārijah unisce un museo con una collezione della regione di New Valley, templi di diverse epoche storiche e il paesaggio del deserto occidentale egiziano. La località offre così diversi spunti culturali per pianificare il viaggio: una prospettiva museale che abbraccia un ampio arco cronologico, templi con storie costruttive diverse e un cimitero copto.

Il museo e i periodi storici

Il New Valley Museum di Al Khārijah custodisce 4.087 reperti. La collezione va dalla preistoria all’epoca della dinastia di Muhammad Ali; il numero può variare con le future aggiunte. I reperti provengono dalla regione di New Valley. Allo stesso tempo, il museo illustra la storia della civiltà dell’antico Egitto, dal periodo predinastico all’età moderna.

Gli oggetti della regione si affiancano così a una ricostruzione storica di ampio respiro. Chi è interessato a periodi diversi trova qui un approccio diverso da quello offerto dai singoli templi: il museo colloca i reperti in un quadro cronologico più ampio, mentre gli edifici presentano caratteristiche architettoniche e storiche specifiche. Il museo è una delle attrazioni di Al Khārijah. Prima della visita, verifica gli orari di apertura aggiornati.

I templi e la loro storia costruttiva

Il tempio di Hibis è considerato uno dei monumenti più importanti di Al Khārijah. Fu costruito principalmente nell’antico Egitto e in seguito venne utilizzato anche in epoca tolemaica, romana, copta e islamica. La sua storia, quindi, non si limita a un’unica epoca: le fasi d’uso documentate comprendono diversi contesti storici successivi.

La struttura e la datazione del tempio di Al-Ghuwaita offrono un altro termine di confronto concreto. Tre sale conducono a un santuario datato alla XXVII dinastia. Le altre parti del tempio risalgono all’epoca tolemaica. All’interno dello stesso complesso si incontrano quindi diverse collocazioni storiche.

Il tempio di Qasr Al-Zayan fu costruito nel 138 d.C., durante il terzo anno di regno dell’imperatore romano Antonino Pio. Era dedicato al dio Amon Hebat. Accanto a Hibis e Al-Ghuwaita, qui è al centro una storia costruttiva romana datata con precisione. Le differenze tra i complessi riguardano quindi sia la loro collocazione cronologica sia i dettagli tramandati: l’uso attraverso più epoche a Hibis, le sale e il santuario ad Al-Ghuwaita, e l’anno di costruzione e la dedica a Qasr Al-Zayan.

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Cimitero, architettura e paesaggio

Bagawat è un cimitero copto con una chiesa e 263 tombe. Il tempio di Dosh presenta una diversa combinazione architettonica: l’edificio in arenaria è circondato da un muro in mattoni crudi e da una fortezza di quattro piani. Cimitero, chiesa, tempio e fortezza rappresentano così diverse forme del patrimonio culturale di Al Khārijah, anziché un’unica tipologia di attrazione.

Anche il paesaggio caratterizza il profilo della città. Al Khārijah si trova nel deserto occidentale egiziano ed è considerata una destinazione per l’ecoturismo. Le suggestive dune di sabbia naturali e le opportunità di riposo e relax sono tra gli elementi per cui la città è conosciuta. Nella scelta del tema del viaggio, storia culturale e paesaggio desertico si affiancano, senza ridurre i templi o il museo a un unico tema.

Inquadramento regionale

Nell’area turistica più ampia di Al-Wadi Al-Dschadid, l’oasi di Al-Kharga si trova sulla strada desertica tra Il Cairo e Luxor. È la più meridionale e la più grande delle quattro oasi lungo questo itinerario.

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Torna alla panoramica dell’area turistica: Al-Wadi Al-Dschadid.

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