Scopri l’archeologia e l’artigianato di Burj Al Arab
Alloggi a Burj Al Arab
Burj Al Arab e i suoi dintorni sono caratterizzati dal paesaggio desertico e da un ambiente influenzato dalla cultura beduina. Le testimonianze archeologiche di Abu Sir e l’artigianato locale offrono ulteriori prospettive indipendenti sulla destinazione. Il luogo può essere considerato da diversi punti di vista: gli assi viari forniscono un orientamento geografico, il tempio di Abu Sir e la torre rappresentano testimonianze architettoniche di diverso tipo e la produzione tessile locale offre un’ulteriore prospettiva sulla destinazione. Se cerchi un hotel a Burj Al Arab, questi aspetti ti aiuteranno a inquadrare il luogo in base ai tuoi interessi.
Assi viari per orientarsi
La strada costiera Alessandria–Marsa Matruh corre parallela alla costa mediterranea; da essa si diramano diverse strade verso Burj Al Arab. Un altro asse è la strada Kafoury–Hammam. Si dirama dalla strada desertica del Cairo–Alessandria e attraversa Bahig, Burj Al Arab e غربانيات. Anche la linea ferroviaria Alessandria–Marsa Matruh attraversa Bahig, Burj Al Arab e غربانيات. Pertanto, sia le strade sia una linea ferroviaria fanno parte dei riferimenti geografici. Se hai in programma un viaggio in treno, verifica in anticipo l’orario aggiornato.
Abu Sir: il tempio e la torre
Tra i siti archeologici di Burj Al Arab si trova il tempio di Abu Sir, noto anche come Taposiris Magna. Taposiris fu fondata all’incirca nello stesso periodo di Alessandria; il tempio di Abu Sir risale al IV secolo a.C. In seguito il tempio fu trasformato in un monastero, chiamato Dair al-Zujaj. A Dair al-Zujaj, ad Abu Sir, si conservano i resti di grandi fornaci per il vetro. Il sito di Abu Sir Mariout ospita l’unico tempio ancora conservato costruito nello stile dell’antico Egitto. Il tempio, il nome del monastero e le fornaci per il vetro rappresentano così diversi capitoli della storia del luogo.
La torre di Burj Al Arab, nota anche come Pharos Abu Sir, è alta tre piani e misura 20 metri. La base è quadrata, la sezione centrale esagonale e quella superiore rotonda. La torre tolemaica è ancora in piedi. A Taposiris si trova anche l’ultimo faro conservato di una catena di fari che si estendeva da Alessandria fino alla Libia. Se hai in programma di visitare siti archeologici, verifica in anticipo le attuali condizioni di accesso.
Artigianato e produzione storica
A Burj Al Arab, la produzione di kilim e tappeti fa parte dell’artigianato locale. Alcune famiglie confezionano e ricamano abiti tradizionali beduini. Tappeti e kilim si affiancano così a una tradizione di abbigliamento in cui anche il ricamo fa parte del lavoro. Chi è interessato alle forme di artigianato tessile troverà qui due ambiti distinti: la produzione di rivestimenti per pavimenti e la confezione di abiti ricamati.
Anche i reperti archeologici raccontano le antiche attività di produzione e conservazione. A Burj Al Arab si trovano torchi per il vino di epoca tolemaica, romana e bizantina. Nei laboratori scoperti si producevano recipienti di terracotta e anfore destinati alla conservazione e al trasporto del vino e dell’olio d’oliva. Nel loro insieme, i torchi e i recipienti illustrano diversi aspetti della produzione alimentare storica: la lavorazione del vino e i contenitori per la conservazione e il trasporto.
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