Abomey: palazzi reali e patrimonio culturale
Alloggi a Abomey
Abomey ha una chiara vocazione storica: i palazzi reali rimandano alla storia del regno di Danxomè e Place Goho ricorda la sua resistenza alla colonizzazione francese. A ciò si aggiungono riferimenti culturali legati alla storia della monarchia e all’identità del popolo Fon. Se cercate un hotel, questo profilo può essere un utile punto di partenza per valutare se Abomey fa al caso vostro.
I palazzi reali: struttura e storia
I palazzi reali di Abomey si estendono su 47 ettari e sono composti da dieci palazzi. Alcuni sorgono uno accanto all’altro, mentre altri furono costruiti uno sopra l’altro, secondo la successione al trono. La disposizione rende evidente che si tratta di un complesso articolato, non di un unico edificio palaziale. Insieme, l’ampiezza dell’area e il numero di edifici danno un’idea delle dimensioni e dell’organizzazione interna del complesso.
Anche i cortili seguono una gerarchia: sono disposti in sequenza, con un’importanza crescente. A ogni cortile si accede attraverso porte nelle mura del recinto principale. La struttura del sito è quindi definita non solo dai palazzi stessi, ma anche dalla successione dei cortili e dai loro accessi. Nell’ambito della destinazione turistica più ampia di Zou, i riferimenti storici dei palazzi reali di Abomey risalgono al XVII secolo: fondati allora, furono in successione residenza di dodici sovrani del regno di Danxomè.
In quanto centro decisionale del regno e centro di sviluppo delle tecniche artigianali, i palazzi svolgevano funzioni politiche e artigianali. Servivano inoltre a custodire i tesori del regno. Nell’ambito della destinazione turistica più ampia di Zou, il patrimonio dei palazzi comprende anche bassorilievi scolpiti e collezioni storiche, che ripercorrono la storia dei re e delle Amazzoni di Danxomè. Le opere figurative e le collezioni affiancano così alle strutture architettoniche temi storici.
Luoghi della memoria e tradizioni ad Abomey
Un altro punto di riferimento storico è Place Goho. La piazza è un memoriale della resistenza del regno di Danxomè alla colonizzazione francese. Qui si erge un’imponente statua del re Gbèhanzin. Il memoriale e la statua legano il nome del luogo a un capitolo preciso della storia della monarchia. Anche la Chameleon Basilica è tra i luoghi d’interesse più iconici di Abomey.
Abomey fu l’antica capitale del regno di Danxomè. I templi Vodun rappresentano una tradizione viva, strettamente legata alla storia della monarchia e all’identità del popolo Fon. La dimensione culturale di Abomey va dunque oltre la successione dei sovrani e l’architettura dei palazzi: comprende anche una tradizione importante per la storia e l’identità dei Fon. Questo legame conferisce alla destinazione una connotazione distintiva.
Altri riferimenti locali nell’ambito della destinazione turistica più ampia di Zou
All’interno della destinazione turistica più ampia di Zou, Covè offre attrazioni diverse da quelle di Abomey. Tra le attrazioni di Covè figurano sorgenti termali con una piccola cascata d’acqua a 36 gradi. Tra i luoghi d’interesse della località c’è anche il palazzo del re Zéhé d’Agolin. Questi riferimenti caratterizzano Covè con temi propri; i palazzi reali e Place Goho appartengono invece al profilo di Abomey.
A Bohicon si trova il villaggio sotterraneo di Agongointo-Zoungoudo. Fu scoperto nel 1998 durante lavori stradali. I suoi ambienti scavati si trovano diversi metri sottoterra; il villaggio comprende 56 case sotterranee chiamate «Ahwando», distribuite su circa sette ettari. Rispetto al complesso palaziale di Abomey, queste abitazioni sotterranee rappresentano un diverso tema storico e architettonico nell’ambito della destinazione turistica più ampia di Zou.
Covè e Bohicon offrono altri temi distintivi nell’ambito della destinazione turistica più ampia di Zou. Per cominciare, scegliete in base ai riferimenti storici e culturali che vi interessano di più per il vostro viaggio.
Alla panoramica generale del viaggio: Abomey.