Scopri Matatiele: storia e cultura regionale
Alloggi a Matatiele
Matatiele si può conoscere attraverso un racconto locale sulle origini, un resoconto storico di viaggio e un vecchio edificio museale.
Nome e storia di Matatiele
Un racconto locale sulle origini, tramandato dalla comunità, collega il nome Matatiele a «Matata-ayele». Si dice che questa espressione sia stata pronunciata quando le anatre sono fuggite all’arrivo delle persone. La storia associa il nome del luogo a un’immagine concreta: il volo delle anatre. Si tratta di un racconto locale sull’origine del nome.
Un resoconto storico narra che il reverendo Williams Dower e la sua famiglia pernottarono a Matatiele durante il viaggio da Uniondale a No-Man’s-Land. Lì il capo basotho Mekwai aveva il suo kraal su una montagna. Il resoconto collega così un viaggio nella zona a un luogo storico identificato e a una persona. Non è indicata una data per l’episodio descritto.
Un vecchio edificio di Matatiele ospita un museo che racconta la storia locale. Insieme al racconto sulle origini e al resoconto storico, offre un ulteriore riferimento alla storia del luogo. I tre temi sono distinti: uno spiega una storia locale legata al nome, uno riguarda un viaggio e un kraal, e uno è dedicato alla storia della città.
Cultura e paesaggio nella più ampia destinazione del KwaZulu-Natal
Nella più ampia destinazione del KwaZulu-Natal, il parco uKhahlamba Drakensberg è classificato come Important Bird Area. Il parco Maloti-Drakensberg ospita circa 690 siti di arte rupestre. La sua arte rupestre costituisce il gruppo di pitture rupestri più grande e più concentrato dell’Africa meridionale a sud del Sahara. Inoltre, il parco offre un importante rifugio a oltre 250 specie vegetali endemiche.
Nel KwaZulu-Natal sono presenti anche temi archeologici e storici. Il sito seriale del Patrimonio mondiale «The Emergence of Modern Human Behaviour: The Pleistocene Occupation Sites of South Africa» conserva stratificazioni sedimentarie eccezionalmente ben documentate e datate, relative alla presenza umana antica tra circa 162.000 e 38.000 anni fa. Tra i suoi siti nel KwaZulu-Natal figura la grotta di Sibhudu. La parte storica del Phoenix Settlement è strettamente legata all’ultimo decennio di Mahatma Gandhi in Sudafrica e allo sviluppo del Satyagraha. L’eredità zulu, indiana e coloniale della provincia si riflette inoltre in itinerari storici e culturali.
Per pianificare un viaggio nella regione, il Midlands Meander è un itinerario a sé: il percorso di 80 chilometri si snoda tra Pietermaritzburg e i monti uKhahlamba-Drakensberg. Da Durban, si trova a poco più di un’ora di distanza percorrendo la N3 in direzione di Pietermaritzburg; il traffico e le condizioni influiscono sulla durata del viaggio. Separatamente, l’annuale Sardine Run si svolge lungo la costa meridionale del KwaZulu-Natal. Il periodo e gli avvistamenti variano di anno in anno, quindi la stagione è un aspetto a sé da considerare.
Anche le proposte gastronomiche regionali offrono esperienze diverse. Per il Midlands Meander si consiglia un picnic a Swissland Cheese con formaggi di capra artigianali; le singole proposte possono cambiare. L’itinerario della birra del KwaZulu-Natal comprende otto birrifici e illustra la storia e l’arte della produzione della birra. Anche la sua composizione può cambiare nel tempo. Oltre al paesaggio e al patrimonio culturale, la regione offre quindi itinerari, osservazioni stagionali della natura e proposte gastronomiche.
Scopri altre destinazioni: Golela
Torna alla panoramica generale dei viaggi: Alfred Nzo.