Vidisha: templi, grotte e iscrizioni Gupta
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Il distretto di Vidisha unisce un paesaggio fluviale a siti culturali di diverse epoche storiche. Dalle iscrizioni Gupta di Udayagiri ai templi e alle rovine di Gyaraspur, Bhilsa, Badoh e Udaypur, si aprono diverse prospettive sulla storia e sulle tradizioni religiose della regione. Per pianificare il viaggio, vale la pena di concentrarsi innanzitutto sui temi che ti interessano di più: rilievi rupestri, iscrizioni o la storia mutevole di singoli templi.
Udayagiri: rilievi rupestri e iscrizioni
A circa cinque chilometri a ovest di Vidisha si trovano le colline e le grotte di Udayagiri. Sono monumenti protetti e sono gestiti dall’Archaeological Survey of India. Le iscrizioni in Shankha-Lipi incise nella roccia risalgono al periodo Gupta. Altre iscrizioni Gupta forniscono informazioni sulla vita politica, religiosa e culturale dell’impero Gupta.
Anche le raffigurazioni nelle grotte presentano temi diversi. Nella grotta 5, Vishnu è raffigurato come Varaha mentre salva la dea della Terra Bhudevi. La grotta 13 mostra Sheshashayi Vishnu, disteso e alto 3,6 metri. Accanto a una scena narrativa di salvataggio si trova così una grande raffigurazione di Vishnu disteso. Se ti interessa il linguaggio visivo delle tradizioni induiste, questo confronto offre un punto di partenza concreto.
Templi e monumenti protetti
Udaipur, nel distretto di Vidisha, è nota per il tempio di Neelkantheswar. Fu costruito dal re Paramara Udayaditya; due iscrizioni documentano la costruzione durante il suo regno, tra il 1059 e il 1080. Le iscrizioni di Udayagiri e quelle del tempio di Neelkantheswar rimandano quindi a contesti storici diversi: da un lato l’impero Gupta, dall’altro il regno di Udayaditya nell’XI secolo.
A Bhilsa, il Vijaymandir, chiamato anche Bijamandal, risale all’XI secolo e fu trasformato in moschea nel 1682. Sempre a Bhilsa si trova la Lohangi-Hill-Kapital, un monumento protetto a livello centrale. Anche il tempio Dashavatara di Badoh, il sito antico di Besnagar e Bara Khambi a Udaypur sono sottoposti a tutela monumentale a livello centrale.
A Besnagar, Heliodorus eresse una colonna in onore di Vasudeva, venerata dagli abitanti del luogo come «Khamba Baba».
Gyaraspur: templi, colonne e rovine
Il tempio Mala-Devi di Gyaraspur sorge su un pendio montano e risale al IX secolo. Sotto il suo santuario, a metà del pendio, si trova l’Hindola-Torana. Faceva parte di un tempo magnifico tempio dedicato a Vishnu.
Tra le antiche rovine di Gyaraspur figurano Athkhamba, con otto colonne, e Chaukhamba, con quattro colonne. Uno stupa buddista si trova a 1,6 chilometri da Athkhamba, risale all’VIII o IX secolo d.C. ed è attualmente gestito dall’Archaeological Survey of India. Un’altra storia religiosa si riflette nel tempio di Bajramath: considerato un tempio induista, in seguito fu trasformato in un luogo di culto jainista. Le diverse costruzioni si possono quindi osservare non solo in base alla loro forma, ma anche ai loro differenti riferimenti religiosi e storici.
Paesaggio e pianificazione del viaggio
La maggior parte di Vidisha si trova nella valle del Betwa, che scorre da sud a nord. Nel distretto, Vidisha, Gyaraspur e le grotte di Udayagiri sono considerate parte dello stesso itinerario culturale. Puoi comunque scegliere temi diversi per il tuo soggiorno: Udayagiri unisce rilievi rupestri e iscrizioni Gupta, mentre Gyaraspur comprende diversi templi e rovine con differenti riferimenti religiosi.
La stazione ferroviaria di Vidisha si trova sulle principali linee ferroviarie da Delhi a Mumbai e da Delhi a Hyderabad; i treni transitano per Vidisha in entrambe le direzioni. Controlla gli orari per il giorno del viaggio. Se cerchi un hotel per il tuo soggiorno nel distretto, i luoghi culturali che ti interessano di più possono essere un utile punto di partenza per la pianificazione.
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