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Kardha: la storia dei ponti sul Wainganga

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Kardha si può inquadrare attraverso i ponti sul Wainganga: il piccolo ponte più antico fu costruito dagli inglesi nel 1929. Quando la sua vita utile si avvicinò al termine, proprio accanto fu costruito un nuovo ponte. Qui si trovano quindi due fasi costruttive affiancate: un’opera del periodo britannico e la sua successiva sostituzione. Chi è interessato alla storia locale e alle infrastrutture troverà in questo un modo concreto per conoscere Kardha.

I ponti sul Wainganga

Il nuovo ponte fu costruito immediatamente accanto a quello vecchio, quando la vita utile di quest’ultimo si avvicinava al termine. Nel gennaio 2026 il traffico pesante sulla strada nazionale transitava sul nuovo ponte. È quindi possibile osservare lo sviluppo dei ponti in due fasi: il ponte vecchio appartiene alla storia edilizia del 1929, mentre in quel periodo il nuovo ponte sosteneva il traffico pesante.

Un resoconto del 20 gennaio 2026 descriveva il vecchio ponte britannico come pericoloso; la sua vita utile era considerata esaurita. L’amministrazione distrettuale aveva limitato il traffico sul ponte. Il resoconto rilevava inoltre che le persone continuavano ad attraversarlo, nonostante un divieto d’uso in vigore da dieci anni. Queste informazioni si riferiscono alla situazione di allora. Prima di una visita, verificate quali usi siano attualmente consentiti.

Un legame religioso con il fiume

Anche una consuetudine documentata storicamente lega il Wainganga alla religione: durante Navratri, un gruppo locale nuotava dalla riva del fiume presso Kardha fino al tempio di Pinglai Mata nel villaggio di Korambhi. Un resoconto dell’ottobre 2021 descriveva questa pratica come una tradizione dei quattro anni precedenti. L’informazione testimonia una tradizione locale dell’epoca e aggiunge un’altra prospettiva su Kardha e sul fiume alla storia dei ponti.

La destinazione turistica più ampia di Bhandara

Chi guarda oltre Kardha, verso la destinazione turistica più ampia di Bhandara, trova un’altra prospettiva sul paesaggio. Il distretto è noto come il distretto dei laghi e ne comprende più di 3.500. Il Koka Wildlife Sanctuary si estende su 92,34 km². Tra le specie che lo popolano figurano tigri, leopardi, gaure, chital e cervi sambar.

Un’altra area protetta della regione è il Umred Karhandla Wildlife Sanctuary. Vi vivono tigri residenti e riproduttrici e branchi di gaur; tra le specie menzionate figurano inoltre cani selvatici, scoiattoli volanti, pangolini e tassi del miele. Le foreste lungo il Wainganga collegano l’area protetta alla Tadoba Andhari Tiger Reserve. Questi aspetti del paesaggio appartengono alla destinazione turistica più ampia di Bhandara e si distinguono per tema dalla storia dei ponti di Kardha.

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La destinazione turistica più ampia di Bhandara comprende anche il villaggio di Korambhi, sulle rive del Wainganga. Il Korambhi Temple è un luogo sacro indù sulla collina di Korambhi. A Ruyad, a Pauni nel distretto di Bhandara, nel 1987 fu costruita la Mahasamadhi Bhoomi, un luogo di pellegrinaggio buddhista. I luoghi della regione offrono così uno sguardo su diverse tradizioni religiose.

Anche l’artigianato e la storia edilizia ampliano lo sguardo su Bhandara: ad Adyar, su telai a mano organizzati in cooperative, si producono sari con bordi di seta, tessuti e dhoti. L’Ambagad Fort fu costruito all’inizio del XVIII secolo da Raja Khan Pathan. A Chandpur si trova un bacino circondato da colline e da una vegetazione fitta.

Per orientarsi nei collegamenti ferroviari regionali: il viaggio in treno dalla Nagpur Railway Station alla Warthi Railway Station, vicino a Bhandara, dura circa un’ora. Prima del viaggio, controllate gli orari; la durata indicata si riferisce a questa tratta.

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