Nathdwara: Pushtimarg, artigianato e cultura
Alloggi a Nathdwara
Nathdwara unisce la tradizione religiosa legata a Shrinathji e al Pushtimarg a una tradizione artigianale distintiva. Carri storici, pittura Pichhwai e manufatti in argento e legno offrono spunti diversi. Per organizzare il viaggio, è utile distinguere questi temi: la tradizione dell’arrivo di Shrinathji è un approccio diverso rispetto ai tendaggi in tessuto realizzati collettivamente o agli oggetti prodotti sul posto.
Shrinathji, Pushtimarg e tradizione storica
Il Vallabh Sangrahlaya ospita immagini antiche e informazioni sul Pushtimarg. Il museo comprende anche carri (Rath) utilizzati dai Goswami quando portarono Shrinathji da Vraj a Nathdwara. Qui i riferimenti religiosi, visivi e materiali si affiancano alla storia di un viaggio concreto. Il legame con Vraj rende l’arrivo di Shrinathji un tema a sé stante nella tradizione locale.
La Nathuwas Gaushala si trova alla periferia di Nathdwara e fornisce ogni giorno latte per Lord Shrinathji. Anche questo legame fa parte dell’impronta religiosa della destinazione.
Il governo indiano ha annunciato l’inaugurazione del centro Shrinathji nel 2023. Il progetto prevede di far conoscere ai turisti la vita di Shrinathji, il suo arrivo da Goverdhan a Nathdwara, le sue opere divine, il culto e gli addobbi a lui dedicati, nonché le sue manifestazioni, le feste e le usanze correlate. Questi temi saranno presentati attraverso grafiche di alta qualità e contenuti visivi.
Artigianato e architettura
La pittura Pichhwai è una forma d’arte di Nathdwara; i tendaggi dipinti sono spesso realizzati collettivamente. Si producono oggetti in argento e gioielli, tra cui articoli per uso quotidiano, giocattoli, strumenti musicali e specchi. Le lavorazioni del legno comprendono bangla kaam, hindoras, palnas, giocattoli e mobili. Gli esempi mostrano materiali e forme diversi: dai tessuti dipinti agli oggetti in argento e in legno.
Il Moti Mahal è la residenza ufficiale della famiglia Tilkayat. Un progetto a Nathdwara prevede la realizzazione di parcheggi, interventi paesaggistici e collegamenti per l’ultimo tratto del percorso, al fine di migliorare la visita per turisti e pellegrini.
Altri temi culturali e paesaggistici a Rajsamand
Nell’area turistica più ampia di Rajsamand si aggiungono temi storici e culturali distinti. Il Dwarikadheesh Temple è costruito nello stile Haveli; qui si celebrano feste secondo la tradizione del Pushtimarg. Il Charbhuja Nath Temple è un tempio dedicato a Vishnu, costruito nel 1444. All’interno del Kumbhalgarh Fort si trova il NeelkanthMahadev Temple, costruito nel 1458, con uno Shivling in pietra alto sei piedi. Sempre all’interno del forte, i Golerao Jain Temples formano un gruppo di nove templi.
Haldighati è uno stretto passo che si estende da sud a nord-est e termina in una pianura. Nel 1576 fu teatro della battaglia tra Maharana Pratap e le truppe dell’imperatore Akbar. L’Haldighati Museum espone reperti della battaglia e oggetti legati alla storia di Maharana Pratap. Chetak Samadhi ricorda il luogo in cui morì Chetak.
Il Kumbhalgarh Wildlife Sanctuary circonda il Kumbhalgarh Fort e ospita specie a rischio come leopardi, orsi labiati, antilopi nilgau, cervi sambar, chinkara e lupi. All’estremità meridionale del Rajsamand Lake, presso Kankroli, si trova la diga in pietra bianca Nau-Chauki ki Pal, lunga 183 metri e alta 12. Durante la Seconda guerra mondiale, il lago fu usato per circa sei anni come base per idrovolanti da Imperial Airways.
Anche Gawri fa parte dei temi culturali di Rajsamand. Il dramma-danza popolare dei Bhil viene rappresentato in diversi villaggi nei mesi di settembre e ottobre. Nel villaggio di Sevāli, nel distretto di Rajsamand, artisti di Morchana hanno messo in scena Gawri. Nella regione sono quindi presenti sia eventi storici con una data precisa, come la battaglia del 1576, sia tradizioni culturali stagionali.
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