Shefer: fortezza, sorgente e torrente stagionale
Alloggi a Shefer
Se cercate un hotel a Shefer, potete scegliere dove soggiornare in base a temi specifici: nel moshav di Shefer si trovano la fortezza di Shefer e la sorgente Ein Ramiel; la Shefer Recreation Area è nelle vicinanze. La storia del luogo e il paesaggio offrono così prospettive diverse sul soggiorno.
Ambiente naturale e acque nei dintorni di Shefer
La sorgente Ein Ramiel, chiamata anche Ein Romila, nasce nella gola del Nahal Tzalmon, nel moshav di Shefer. I due nomi si riferiscono alla stessa sorgente.
La Shefer Recreation Area si trova vicino alla curva della Route 866, che sale verso Safed. Qui ci sono tavoli da picnic, alcuni dei quali accessibili alle sedie a rotelle. L’area ricreativa nelle vicinanze offre quindi sia un luogo per fare una sosta sia una caratteristica legata all’accessibilità.
Alla fine dell’inverno, il torrente presso la Shefer Recreation Area può scendere lungo il ripido pendio e formare una lunga successione di piccole cascate. Ad aprile il torrente si calma e l’acqua scompare. È tuttavia difficile prevedere esattamente quando smetterà di scorrere, perché il suo corso dipende dalla quantità di pioggia caduta in inverno. Se le possibili cascate sono importanti per la vostra pianificazione, consideratele un fenomeno naturale stagionale, non un evento con una data fissa sul calendario.
La fortezza di Shefer: nome, modello e periodo di costruzione
La fortezza di Shefer, chiamata originariamente Faradiya, fu costruita tra il 1938 e il 1939 come parte del sistema difensivo britannico durante il Mandato. Fa parte delle fortezze Tegart, che i britannici costruirono in Palestina durante e dopo la rivolta araba del 1936-1939. Il modello architettonico fu la fortezza di Koah: Faradiya è il nome originario della fortezza di Shefer, mentre Koah ne è il modello.
Questi dettagli offrono diversi riferimenti storici sulla fortezza: il suo nome, il periodo di costruzione e la sua appartenenza a una serie di fortificazioni britanniche. La fortezza di Shefer è un edificio abbandonato; verificate le sue condizioni attuali prima di un’eventuale visita.
Temi storico-culturali nella destinazione più ampia del Distretto Nord
Nella destinazione più ampia del Distretto Nord, Tel Hazor e Tel Megiddo sono siti archeologici distinti. Tel Hazor è un tell biblico con importanti resti di una città legata a riferimenti biblici; la visita si concentra sulla città alta. A Tel Hazor si trova la Porta di Salomone, una porta a sei camere e due torri risalente al X secolo a.C. Il palazzo cananeo fu utilizzato dai re di Hazor nel XIV e XIII secolo a.C. Il palazzo della tarda età del bronzo è considerato il più elaborato di Israele e uno dei più importanti del Levante. Anche gli importanti resti del sistema sotterraneo di raccolta dell’acqua fanno parte del patrimonio archeologico: testimoniano una sofisticata opera di ingegneria per la conservazione dell’acqua, adattata alle caratteristiche geografiche del luogo.
Tel Megiddo è uno dei tre tell che conservano importanti resti di città legate a riferimenti biblici e sono strettamente connessi a eventi della Bibbia. Il complesso templare della prima età del bronzo è eccezionale per il numero dei suoi templi, la continuità delle attività di culto e le pratiche rituali documentate. Un altro strato storico è rappresentato dalla pianta ortogonale della città dell’età del ferro, che ha pochi paralleli nel Levante. Queste caratteristiche offrono una prospettiva regionale distinta sulla storia archeologica del Distretto Nord.
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