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Zakimi: rovine del castello, ceramica e Okinawa soba

Alloggi a Zakimi

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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Zakimi unisce rovine del castello, artigianato e cucina di Okinawa. Per scegliere la destinazione, il suo carattere storico è particolarmente evidente: le rovine del castello di Zakimi riuniscono una porta in pietra conservata e tecniche murarie distintive; una galleria, la produzione tessile e un caffè completano il quadro con altri temi culturali. Chi cerca hotel a Zakimi può valutare se durante il soggiorno vuole dare maggiore risalto all’architettura del castello oppure all’artigianato e alla cucina.

Mura del castello e storia dell’architettura

Si ritiene che le rovine del castello di Zakimi siano state costruite all’inizio del XV secolo da Gosamaru, un anji di Yomitanzan noto come maestro costruttore di castelli. La porta in pietra ad arco è considerata la più antica porta in pietra ancora conservata sull’isola di Okinawa. Insieme, la porta e le rovine offrono un accesso concreto alla storia dell’architettura del luogo, senza limitare l’inquadramento storico a un solo elemento costruttivo.

Sulle mura si possono riconoscere diverse importanti tecniche di costruzione delle mura dei gusuku di Okinawa, tra cui 布積, 相方積 e 野面積. Le diverse tecniche invitano a osservare la struttura delle mura. Si aggiunge una struttura ad arco piano, simile a quella delle moderne dighe. L’architettura mette così in risalto sia le singole tecniche murarie sia una forma strutturale più ampia.

Dal punto più alto del castello di Zakimi lo sguardo spazia su quasi tutta Yomitan. Questa ampia prospettiva affianca all’osservazione dettagliata della porta e delle mura una veduta del paesaggio del comune.

Galleria e artigianato

A Zakimi, TERRACE WITH POTTERY è una galleria e un negozio che offre un’esperienza culturale. Vi sono esposte e vendute opere di artisti e laboratori di Yomitan. Mostre temporanee stagionali ed eventi arricchiscono il programma; poiché seguono le stagioni, possono variare. Qui l’attenzione è rivolta alle opere esposte e in vendita, mentre le rovine, con la loro architettura in pietra, offrono un diverso tema culturale.

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Anche nel comune di Yomitan, di cui Zakimi fa parte, la ceramica e il tessile sono importanti temi artigianali. Kita Kiln è considerato il più grande forno a rampa di Okinawa e dispone di 13 camere di cottura. Si dice che venga acceso più volte all’anno; ogni cottura dura quattro giorni. Nel frattempo, gli artigiani si alternano giorno e notte per sorvegliarlo. Le date delle cotture possono variare. La durata e i turni di sorveglianza rendono tangibile il processo di cottura, che si protrae per diversi giorni.

Un altro ramo dell’artigianato si può scoprire nella cooperativa Yomitanzan-Hanaori: qui è possibile osservare il processo di produzione del tessuto Yomitanzan Hanaori. Nel comune convivono quindi diversi procedimenti: la cottura in un forno a più camere e la realizzazione di un tessuto.

Okinawa soba e ceramica Yachimun

Zakimi Sabo abbina piatti da caffè alla ceramica. Serve soprattutto Okinawa soba, preparato con un tipo particolare di noodles fatto con farina di grano e cenere di legna di Yomitan, oltre ad altri piatti da caffè. Per le stoviglie, Zakimi Sabo utilizza ceramiche Yachimun di artisti di Yomitan. Qui la ceramica non si incontra soltanto come opera esposta o in vendita, ma anche a tavola durante il pasto. Le informazioni sul menù possono variare.

Un avviso del 16 gennaio 2026 indica per Zakimi Sabo l’orario di apertura dalle 11 alle 18 e il giovedì come giorno di chiusura. L’avviso indica inoltre che l’ultimo ordine per la soba è alle 15 nei giorni feriali e alle 16 nei fine settimana e nei giorni festivi. Verifica questi orari prima del viaggio.

Per una panoramica generale del viaggio: Yomitan.

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