Scoprire Phnom Penh
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Phnom Penh si può scoprire attraverso luoghi con interessi storici e culturali molto diversi. Il National Museum of Cambodia è dedicato all’archeologia, il Palazzo Reale alla sua storia lungo il fiume e all’architettura cerimoniale, Toul Sleng a una profonda frattura storica e Wat Phnom a una posizione distintiva nel tessuto urbano. Se cerchi un hotel a Phnom Penh, questa selezione ti aiuta a mettere innanzitutto in ordine i tuoi interessi per il soggiorno. I luoghi spaziano così dalle collezioni e dalla storia dell’architettura ai rivolgimenti storici e a punti di riferimento concreti.
Museo nazionale: arte, storia e visite guidate
Il National Museum of Cambodia è un museo storico e archeologico inaugurato dal re Sisowath nel 1920. La collezione comprende sculture khmer, ceramiche e oggetti etnografici della preistoria e dei periodi pre-angkoriano, angkoriano e post-angkoriano. L’arco temporale offre uno sguardo su diverse epoche storiche successive: chi è interessato alla cultura materiale vi trova varie tipologie di oggetti e un’ampia contestualizzazione storica.
Le visite guidate possono essere concordate all’ingresso del museo, per singoli o gruppi; sono disponibili in khmer, inglese, francese e giapponese. Se prevedi una visita guidata, prima della visita verifica con il museo gli accordi e le lingue disponibili, poiché entrambi possono cambiare. Il museo si trova a nord del Palazzo Reale, in Street 13, nel centro di Phnom Penh, all’interno di un edificio in terracotta dal design tradizionale, costruito tra il 1917 e il 1920.
Palazzo Reale: posizione, cerimonie e architettura
La posizione del Palazzo Reale è legata al trasferimento della capitale: nel 1866 il re Norodom trasferì la capitale da Oudong a Phnom Penh; poco dopo il palazzo fu costruito sulla riva del fiume dove si trova ancora oggi. Nel palazzo convivono due aspetti distinti: la Preah Tineang Tevea Vinichhay (Sala del Trono) ospita incoronazioni, matrimoni reali e ricevimenti di ambasciatori; nei giardini si trova il Napoleon III Pavilion, un edificio in ferro battuto donato dalla Francia al re Norodom negli anni Settanta dell’Ottocento.
Toul Sleng: una frattura storica
Prima del 1975, Toul Sleng era una scuola superiore. Dopo la presa del potere da parte dei Khmer rossi, il luogo fu trasformato nella prigione e centro di interrogatori S-21. L’uso scolastico originario e la successiva trasformazione segnano due fasi molto diverse della sua storia. Toul Sleng offre quindi una prospettiva diversa rispetto alla collezione del Museo nazionale o alla funzione cerimoniale della Sala del Trono.
Wat Phnom e l’orientamento lungo il fiume
Wat Phnom si trova all’estremità settentrionale del vecchio quartiere francese. Dalla riva del fiume è facilmente raggiungibile a piedi o con un breve tragitto in tuk-tuk; le condizioni del traffico possono variare. A Phnom Penh, Wat Phnom sorge su una collina alberata alta 27 metri. L’ingresso principale conduce a una grande scalinata orientale, fiancheggiata da leoni e balaustre a forma di serpente Naga. La collina e la scalinata conferiscono a Wat Phnom una conformazione spaziale diversa da quella del museo e del palazzo.
Altri luoghi di interesse storico e culturale a Phnom Penh
Il Central Market di Phnom Penh è conosciuto anche come Phsa Thmei o New Market. L’edificio Art Déco giallo scuro risale al periodo tra il 1935 e il 1937. Le sue quattro ali ospitano numerose bancarelle con gioielli in oro e argento, monete antiche, abiti, orologi, fiori, generi alimentari, tessuti, scarpe e bagagli. Qui si incontrano la storia dell’architettura e un’ampia varietà di merci.
Un altro punto di riferimento storico è il Monumento all’Indipendenza: costruito nel 1958, ricorda l’indipendenza della Cambogia dalla Francia, ottenuta nel 1953. Insieme al museo, al Palazzo Reale, a Toul Sleng e a Wat Phnom, offre diverse prospettive tematiche su Phnom Penh.
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