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Beit Al Dine: architettura e storia del Palazzo di Beiteddine

Alloggi a Beit Al Dine

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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Per i viaggiatori, Beit Al Dine si scopre soprattutto attraverso il Palazzo di Beiteddine: la sua architettura, il suo ruolo storico come sede del governo e il legame con il festival che si svolge ogni anno conferiscono al luogo una chiara vocazione culturale. Quando scegliete dove soggiornare, potete decidere in base al vostro particolare interesse per la storia dell’architettura, le collezioni o le date degli eventi. Questi temi mettono in luce aspetti diversi del palazzo e della sua storia.

Architettura e storia del Palazzo di Beiteddine

Il Palazzo di Beiteddine fu costruito su un’altura a Beit ed-Dine, a 750 metri sul livello del mare. La sua architettura comprende ampi cortili e fontane, pietra color ocra e portici disposti secondo motivi geometrici. I cortili e le fontane si affiancano alla caratteristica pietra e all’ordine geometrico dei portici. L’edificio si può quindi descrivere sia in base alla disposizione degli spazi sia alle forme utilizzate.

Anche la storia politica è strettamente legata al palazzo. Dopo la sua costruzione, l’emiro Bashir Shihab II vi trasferì la sede del governo. Il trasferimento e la successiva classificazione dell’edificio mettono in luce aspetti diversi: la sua funzione politica e la sua importanza come edificio storico. Nel 1934 il palazzo fu classificato come edificio storico e inserito nel registro generale degli edifici storici e archeologici.

Un altro filone storico conduce all’acqua. Tra il 1812 e il 1815 fu costruito un canale che convogliava al Palazzo di Beiteddine l’acqua proveniente dalle sorgenti del Nahr al-Safa. Accanto all’architettura e alla storia del governo emerge così anche il ruolo dell’antico sistema di approvvigionamento idrico nella storia del palazzo: il canale collegava sorgenti identificate al palazzo e aveva uno scopo concreto. Questa vicenda permette di considerare anche le infrastrutture che portavano l’acqua al palazzo.

Al Palazzo di Beiteddine sono inoltre associati due musei: un Museo dei mosaici bizantini, con mosaici del IV e V secolo, e un Museo etnografico, con ceramiche fenicie, vetri romani, abiti tradizionali e gioielli. Le collezioni spaziano quindi dai mosaici alla ceramica e al vetro, fino agli abiti e ai gioielli. Questi contenuti diversi arricchiscono il valore culturale del palazzo di ulteriori sfaccettature, oltre all’architettura e alla storia politica.

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Il festival come motivo per viaggiare

Per chi pianifica un viaggio in funzione di eventi culturali, il Beiteddine Festival offre un ulteriore punto di riferimento. Ogni anno, a luglio e agosto, il festival presenta al Palazzo di Beiteddine spettacoli con artisti di fama internazionale e artisti libanesi. L’appuntamento ricorrente aggiunge una dimensione stagionale alla scoperta del luogo. Se desiderate organizzare il viaggio in funzione degli spettacoli, verificate in anticipo le date dell’edizione in programma.

Cultura e natura nella destinazione più ampia del Monte Libano

Nella più ampia destinazione del Monte Libano, il Palazzo di Beiteddine è considerato un eccezionale patrimonio culturale del rinnovamento architettonico del XIX secolo. El-Werhaniyeh rappresenta un altro aspetto della regione: i boschi coprono il 35% della superficie del luogo. Comprendono centinaia di querce secolari, alcune delle quali hanno più di 200 anni, oltre a gelsi, biancospini, pini e altre specie arboree. Il Werhaniyeh-Freidis-Barouk Forest Trail parte da El-Werhaniyeh ed è frequentato da escursionisti e amanti della natura.

Anche le risorse idriche e le sorgenti di acqua dolce di El-Werhaniyeh caratterizzano questo contesto regionale. Una parte dell’abitato è chiamata «El-Ayoun», cioè «Gli occhi», per via delle numerose sorgenti. Insieme ai boschi e al sentiero escursionistico, questi elementi delineano un legame con la natura distinto all’interno della più ampia destinazione del Monte Libano. Per orientarsi, è utile distinguere chiaramente i temi: il Palazzo di Beiteddine è legato all’architettura e alla storia, mentre i riferimenti al paesaggio e all’acqua riguardano El-Werhaniyeh.

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