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Niah: patrimonio rupestre, foresta pluviale e calcare

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Nei dintorni di Niah, il patrimonio archeologico, le grotte e la foresta pluviale caratterizzano il paesaggio del viaggio. Nel luglio 2024, il patrimonio archeologico del complesso di grotte del Niah National Park è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, dopo il riconoscimento durante la 46ª sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

Tracce archeologiche e patrimonio mondiale

Nelle immediate vicinanze di Niah, il Niah Archaeology Museum espone resti di persone che vivevano nelle grotte di Niah migliaia di anni fa. Il museo ha riaperto al pubblico il 3 marzo 2025. Il museo e l’iscrizione UNESCO illustrano aspetti diversi del passato: il museo si concentra sui resti umani e sugli antichi abitanti delle grotte; il riconoscimento riguarda il patrimonio archeologico del complesso di grotte nel suo insieme. Per organizzare il viaggio, questa distinzione offre una scelta tra uno sguardo concreto sulle tracce umane e una visione più ampia del patrimonio archeologico delle grotte.

Molong e la tradizione dei Penan

Le comunità locali continuano a praticare l’antica tradizione del Molong: quando raccolgono guano e nidi commestibili di rondine nelle grotte, ne prendono solo la quantità necessaria. Anche i membri della comunità Penan raccolgono da generazioni nidi commestibili di rondine dalle alte pareti delle grotte in modo sostenibile. Molong indica il principio di raccogliere soltanto ciò che serve; la pratica dei Penan testimonia la raccolta di lunga data sulle alte pareti. Insieme, queste tradizioni mostrano un rapporto culturale ancora vivo con le grotte, oltre alla loro importanza archeologica.

Grotte, foresta pluviale e calcare

Il Niah National Park è noto per le fitte foreste pluviali e le formazioni calcaree. La Painted Cave (Gua Kain Hitam) contiene pitture rupestri preistoriche realizzate con ematite rossa. Gan Kira (Moon Cave), invece, è una camera buia nel sistema di grotte di Niah; per attraversarla è indispensabile una torcia. Le caratteristiche delle due grotte sono quindi nettamente diverse: la Painted Cave si distingue per le pitture e il materiale con cui sono realizzate, mentre Gan Kira per il buio e la necessità di illuminazione durante l’attraversamento.

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Il percorso verso la Great Cave

Il Niah Cave Trail è un sentiero nella giungla lungo 4 km che conduce alla Great Cave e alla Painted Cave. Dal quartier generale del Niah National Park, i visitatori attraversano il fiume Niah a bordo di una barca a motore. Poi camminano per un’ora su una passerella rialzata attraverso una fitta foresta pluviale primaria fino alla Great Cave. Le indicazioni sulla lunghezza e sul tempo rispondono a domande diverse: quattro chilometri indicano la lunghezza del sentiero; un’ora è il tempo di cammino dopo l’attraversamento del fiume fino alla Great Cave. Non vanno quindi intese come la stessa distanza o come il tempo di percorrenza dell’intero sentiero.

Se cerchi un hotel a Niah, il tema principale del tuo viaggio può aiutarti a orientarti: le tracce archeologiche e l’iscrizione UNESCO rappresentano il patrimonio culturale, mentre la foresta pluviale, il calcare e i percorsi descritti nelle grotte caratterizzano il paesaggio circostante. Puoi così iniziare a conoscere Niah partendo dagli aspetti che ti interessano di più.

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