Al Jowf: arte rupestre, siti storici e oasi
Alloggi a Al Jowf
Al Jowf si rivela attraverso testimonianze molto diverse tra loro: incisioni e iscrizioni rupestri, antichi impianti idrici, edifici storici e un altopiano basaltico vulcanico. Sakaka, Al-Qurayyat e Dumat Al-Jandal rappresentano diverse sfaccettature di questa storia. Al tempo stesso, la regione di Al-Jawf fu una tappa storica lungo una rotta continentale che collegava il Regno dell’Arabia Saudita e gli Stati del Golfo agli Stati confinanti a nord del Regno. Se stai pianificando un viaggio, i diversi punti d’interesse possono aiutarti a scegliere i luoghi e i temi a cui dedicare più tempo.
Architettura storica e opere idrauliche
Nel governatorato di Al-Qurayyat, nella regione di Al-Jawf, sorge il Kaf Palace, un monumento storico costruito nel 1338 H. Il complesso comprende due ingressi principali e quattro torri angolari di guardia. A nord di Sakaka si trova Zaabal Castle. La fortezza risale al periodo nabateo, dal I secolo a.C. al I secolo d.C.
A Sakaka, il Sisra Well è stato scavato nella roccia. È profondo 15 m e il complesso comprende una scala, anch’essa scavata nella roccia, e canali per il trasporto dell’acqua. La combinazione di profondità, scala e canali mostra come la roccia sia stata lavorata per realizzare un impianto idrico. Per inquadrare i siti dal punto di vista storico, conviene considerare separatamente le diverse date: per il Kaf Palace è indicato un anno del calendario islamico Hijri, mentre Zaabal Castle è attribuito a un periodo che va dal I secolo a.C. al I secolo d.C.
Dumat Al-Jandal: insediamento, acqua e moschea
Il patrimonio preistorico della regione di Dumat Al-Jandal risale al Paleolitico e comprende anche incisioni rupestri neolitiche. Il quartiere storico di Dumat Al-Jandal presenta archi e edifici in pietra, case in terra cruda, vicoli stretti e canali d’acqua. Le diverse forme edilizie e i canali rendono il quartiere un luogo in cui osservare insieme l’architettura e le opere idrauliche.
Nei dintorni di Marid Castle, a Dumat Al-Jandal, si trovano quindici antichi pozzi, profondi tra 15 e 40 m. Alcuni pozzi sono ancora collegati a qanat sotterranei che fornivano acqua alle abitazioni e ai frutteti. Nell’oasi di Dawmat Al-Jandal si trova anche la Omar Bin Al-Khattab Mosque, un’importante moschea storica con un design altomedievale islamico ben conservato. Il suo minareto è alto circa 12,7 m.
Arte rupestre, iscrizioni e paesaggio
I siti storici di Al-Jawf documentano sia le origini degli insediamenti umani sia il primo periodo islamico. Nella catena montuosa di Tawil, all’interno della King Salman bin Abdulaziz Royal Reserve, si trovano antiche iscrizioni arabe, thamudene e nabatee, oltre a incisioni rupestri con raffigurazioni umane, animali e vegetali.
Anche Harrat Al-Harrah si trova all’interno della riserva. L’altopiano basaltico vulcanico si estende tra Al-Jawf e la regione delle Northern Borders. La King Salman bin Abdulaziz Royal Reserve è gestita per proteggere la biodiversità e il patrimonio naturale e culturale, e promuove l’ecoturismo sostenibile. L’arte rupestre e il paesaggio basaltico offrono così prospettive diverse sul patrimonio culturale e naturale della regione.
Festival dell’olivo e pianificazione del viaggio
L’Al-Jawf International Olive Festival di Sakaka si svolge ogni anno e si è tenuto per la prima volta nel 2008. Il festival intende promuovere e commercializzare le olive e l’olio d’oliva prodotti nelle fattorie della regione di Al-Jawf. Date e programma possono variare; se vuoi organizzare il viaggio in funzione del festival, verifica entrambi in anticipo.
I siti menzionati si trovano a Sakaka, nel governatorato di Al-Qurayyat e a Dumat Al-Jandal.
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