Hellebæk tra paesaggi di brughiera e storia dei mulini
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A Hellebæk, aree naturali protette si intrecciano con le tracce di una storia industriale legata all’energia idraulica. Foreste, pascoli e brughiere caratterizzano il paesaggio, attraversato da sentieri che passano per diverse delle aree menzionate. Vi si trovano anche luoghi come la Hammermøllen e il Bondedam, dove è possibile scoprire la storia dell’energia idraulica.
Foresta, pascoli e torbiera alta
Teglstrup Hegn, Hellebæk Skov e Hellebæk Kohave sono designate come zona habitat Natura 2000 e fanno parte del Parco nazionale Kongernes Nordsjælland. Insieme formano un’area di circa 1.000 ettari, con foreste, querce di 500 anni, torbiere alte, pascoli e laghi forestali. Hellebæk Kohave si estende per circa 280 ettari; i suoi paesaggi comprendono pascoli, foreste naturali, brughiere e prati umidi. Qui i bovini pascolano tutto l’anno insieme ai vitelli. L’area è recintata, ma è liberamente accessibile a tutti attraverso numerosi cancelli.
Un luogo particolare di questo paesaggio è Skidendam: la torbiera alta, estesa su cinque ettari, è una delle poche torbiere alte incontaminate della Danimarca. Due passerelle all’estremità meridionale attraversano la zona di lagg fino alla superficie della torbiera, da cui è possibile ammirarla. L’area umida è delicata: seguite le indicazioni sul posto. Il paesaggio della torbiera è diverso dai pascoli aperti e dalla foresta naturale di Kohave, permettendo di scoprire diversi tipi di paesaggio durante la visita.
L’acqua, parte della storia industriale
La Hammermøllen fu costruita nel 1765 da Stephan Hansen e faceva parte del grande complesso industriale Kronborg Geværfabrik. Il complesso comprendeva otto mulini ad acqua azionati dal torrente Hellebækken. Nelle foreste intorno a Hellebæk, canali, fossati, ruscelli, dighe e chiuse ricordano i 400 anni in cui l’acqua fu la linfa vitale della società industriale di Hellebæk.
Ancora oggi è possibile ripercorrere la storia della produzione di energia attraverso un esempio concreto: nel Turbinehuset della centrale idroelettrica di Hellebæk, presso il Bondedammen, è in funzione una turbina Francis del 1944. Offre ai visitatori uno scorcio sulla storica produzione di energia ecocompatibile. La Hammermøllen è utilizzata per mostre e come caffè; talvolta si lavora ancora al vecchio focolare da fabbro.
Anes Hus, presso il Bøgeholm Sø, è una delle case di braccianti agricoli del XVIII e XIX secolo meglio conservate in Danimarca. In passato era una casa operaia alle dipendenze della Kronborg Geværfabrik. Anche il Bondedam e la foresta circostante furono più volte soggetti dei dipinti del pittore danese P.C. Skovgaard, esponente dell’età dell’oro. Un percorso nel parco naturale nazionale di Hellebæk costeggia il Bondedam, circondato dalla foresta.
Percorsi a piedi e in bicicletta
È possibile collegare itinerari escursionistici e percorsi di corsa attraverso Teglstrup Hegn, Hellebæk Kohave e Hellebæk Skov. Il sentiero europeo E6, che va dalla Finlandia alla Grecia, attraversa Teglstrup Hegn. Per chi va in bicicletta, il percorso regionale 47, il Nordkyststien, si snoda lungo sentieri forestali all’interno di Hellebæk, da Skåningedam a Julebæk. Prosegue poi lungo la costa, parallelamente alla Nordre Strandvej. A Teglstrup Hegn c’è anche un percorso per mountain bike segnalato; verificate le condizioni del tracciato prima di partire.
Migrazione degli uccelli in primavera e in autunno
A Hellebæk è possibile osservare la migrazione degli uccelli in diversi periodi dell’anno. In primavera migliaia di rapaci e gru passano sopra la zona. Le colline aperte intorno all’ex Hellebæk Avlsgård, ormai demolita, sono il luogo più frequentato per osservare la migrazione primaverile. Presso il Pernille Sø, i visitatori possono osservare piante, uccelli e insetti da una torre di osservazione.
In autunno, l’attenzione si concentra sulla migrazione delle poiane. Nei giorni di maggiore passaggio, tra la fine di settembre e la metà di ottobre, oltre 3.000 esemplari possono transitare in un solo giorno. Il confronto tra le stagioni offre diverse occasioni di osservazione: in primavera sono protagonisti rapaci e gru, mentre in autunno si possono ammirare i grandi passaggi di poiane.
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