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Tüddern: chiesa, palude e Grünroute

Alloggi a Tüddern

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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Se cercate un hotel a Tüddern, i principali punti di interesse locali possono aiutarvi a scegliere dove soggiornare: la chiesa di St. Gertrudis è legata all’arte sacra e alla storia dell’architettura, mentre il Tüdderner Fenn è un’area protetta di bosco umido. A Tüddern termina anche una tappa della Grünroute lunga quasi 70 chilometri. Questi temi offrono prospettive diverse e vi aiutano a definire il fulcro del vostro viaggio.

Arte sacra e storia dell’architettura

La chiesa di St. Gertrudis custodisce una scultura lignea di Sant’Anna Metterza realizzata da Jan van Stevenswert nel 1513. La sua storia architettonica si articola inoltre in diverse fasi: intorno al 1500 alla chiesa a sala di St. Gertrud fu aggiunto un coro poligonale. Dopo la Prima guerra mondiale il coro venne demolito; al suo posto fu costruito un edificio a tre navate nel 1937/38. A Tüddern convivono così un’opera d’arte datata e fasi edilizie chiaramente distinguibili. Per chi è interessato all’arte sacra, questa combinazione costituisce un preciso punto di interesse storico.

Il Tüdderner Fenn: bosco e habitat umido

Il Tüdderner Fenn è un’area naturale protetta tuttora esistente e una superficie boschiva contigua tra Tüddern e Süsterseel. Si trova in un’area di palude e golena. I resti ben conservati del bosco paludoso di ontani fanno del Fenn un habitat prezioso e un rifugio per piante e animali rari dei boschi acquitrinosi e umidi. Qui, a differenza che nella chiesa, l’attenzione è rivolta alla conformazione del paesaggio e agli habitat. I temi della natura e della cultura possono quindi essere considerati come diversi punti di interesse per il vostro viaggio.

Grünroute, museo ed evento

La tappa 2 della Grünroute, da Aquisgrana a Tüddern, è lunga quasi 70 chilometri e termina a Tüddern. Prima di partire, verificate le condizioni aggiornate del percorso. Il Bauernmuseum Selfkant, a Selfkant-Tüddern, dispone di 2.000 m² di spazio espositivo. Se il museo rientra nei vostri programmi di viaggio, informatevi in anticipo sulle possibilità di visita aggiornate. Il raduno di trattori d’epoca del Bauernmuseum Selfkant si svolge ogni due anni. Poiché le date precise possono variare, prima del viaggio vale la pena consultare il calendario degli eventi.

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Altre località nella destinazione turistica più ampia di Selfkant

Nella destinazione turistica più ampia di Selfkant, altre località arricchiscono i temi della cultura e del paesaggio. A Millen, grazie alle reliquie di San Quirino, nel 1126 si sviluppò un luogo di pellegrinaggio. La cappella di Isenbruch è dedicata alla Vergine Immacolata ed è un edificio gotico in marna risalente al XV-XVI secolo. A Hillensberg, una strada incassata che ha conservato la sua forma originaria conduce allo Schlouner Berg, l’unica montagna del Selfkant. È alta 100,4 metri e da lì si gode di una bella vista verso i Paesi Bassi e sulla valle della Mosa. Anche la chiesa di St. Michael a Hillensberg è considerata uno degli edifici sacri più antichi della regione.

Un’altra possibilità di itinerario nella destinazione turistica più ampia di Selfkant è la pista ciclabile «De geluksplekjesroute Selfkant», lunga circa 36 km. Attraversa un paesaggio idilliaco con ruscelli pittoreschi, natura selvaggia e boschi, passando per tutti e dieci i luoghi della felicità del comune di Selfkant. Prima del viaggio, verificate il tracciato aggiornato. Lungo la «Route voller Wunder», i visitatori possono utilizzare il proprio smartphone per un tour a 360 gradi e/o un’audioguida presso due attrazioni di Selfkant; verificate in anticipo la disponibilità di questi servizi digitali.

Scoprite altre destinazioni: Hückelhoven, Holzweiler, Geilenkirchen, Übach-Palenberg, Wegberg, Heinsberg, Bocket, Selfkant

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