Neichen sul sentiero Lieserpfad
Alloggi a Neichen
Chi prende in considerazione Neichen per un’escursione trova nel Neichener Drees un punto di riferimento concreto sul Lieserpfad. La sorgente si trova all’estremità occidentale del paese, proprio sul sentiero. Anche la prima tappa del Lieserpfad attraversa Neichen.
Neichener Drees: sorgente ai margini occidentali del paese
Il Neichener Drees, chiamato anche Schulldrees, è una sorgente di acqua minerale e ricca di anidride carbonica, accessibile al pubblico. Le sedute offrono un posto per una breve sosta; ci sono anche punti panoramici. L’acqua è classificata come acqua acidula contenente idrogenocarbonato di calcio e magnesio. Non è stata raggiunta la qualità richiesta per l’acqua potabile. Pertanto, non utilizzate l’acqua della sorgente come acqua potabile.
Per arrivare, dall’uscita Gerolstein dell’autostrada A1 dirigetevi verso Neichen. Il Drees si trova all’estremità occidentale del paese, sul Lieserpfad. Le condizioni stradali e la segnaletica possono cambiare; verificate il percorso poco prima della partenza.
Escursioni sul Lieserpfad
La prima tappa è lunga 15,2 chilometri e va dalla sorgente del Lieser, vicino a Boxberg, fino a Daun. Attraversa Neichen ed è considerata un’escursione facile o molto facile. A Neichen è prevista una sosta presso uno dei Drees. La lunghezza della tappa e quella complessiva del sentiero aiutano a inquadrare l’escursione programmata: il Lieserpfad è lungo in tutto 74 chilometri.
Il Lieserpfad si caratterizza per il paesaggio di origine vulcanica, le valli profonde, le querce secolari, i castelli e i percorsi escursionistici di lunga distanza. La prima tappa è quindi una sezione specifica di un itinerario più lungo. Se pianificate di percorrere il Lieserpfad, tenete conto, oltre che della lunghezza, anche delle condizioni attuali del sentiero.
Sentieri escursionistici e conoscenze sui vulcani nella Vulkaneifel
La Vulkaneifel offre un contesto regionale particolare per comprendere le forme del paesaggio. Finora vi sono stati accertati 77 maar. Sono stati inoltre contati 350 centri eruttivi, di cui circa 270 appartenenti alla fase più recente. Il maar di Ulmen segna l’eruzione vulcanica più recente della Vulkaneifel, avvenuta circa 10.900 anni fa. Questi dati geologici descrivono la regione e completano la prospettiva locale sui sentieri di Neichen.
Anche i sentieri escursionistici della Vulkaneifel si differenziano per tipologia e lunghezza. I sentieri Vulkaneifel-Pfade conducono a punti di interesse paesaggistico a destra e a sinistra dell’Eifelsteig; sono segnalati e dotati di cartelli. L’offerta comprende escursioni di mezza giornata, di un’intera giornata e di più giorni. Tra gli itinerari più specifici, l’undicesima tappa dell’Eifelsteig va da Daun a Manderscheid per 23,4 chilometri, mentre il Vulcano-Pfad è un percorso circolare di 26,2 chilometri a est di Schalkenmehren. Per orientarsi, si può quindi scegliere tra una tappa che collega due località e un percorso circolare con una lunghezza specifica.
Chi, oltre alle escursioni, è interessato al vulcanismo, nella Vulkaneifel trova anche musei con contenuti diversi. L’Eifel-Vulkanmuseum di Daun espone modelli tridimensionali del paesaggio raffiguranti coni di scorie, maar e sorgenti minerali, oltre a reperti sul vulcanismo della parte occidentale dell’Eifel. Il Vulkanhaus Strohn è un museo interattivo; tra i suoi reperti figura una parete di fessura lavica vecchia di circa 30.000 anni, lunga circa sei metri e alta quattro. Il Naturkundemuseum Gerolstein è considerato il museo geologico più grande e antico dell’Eifel e, su tre piani, espone testimonianze litiche della storia geologica della regione.
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