Scopri il Villaggio degli scacchi di Ströbeck
Alloggi a Villaggio degli scacchi di Ströbeck
Il Villaggio degli scacchi di Ströbeck unisce diversi temi culturali legati agli scacchi: gli scacchi viventi, gli scacchi come materia obbligatoria nella scuola primaria e il museo degli scacchi. L’Europapark propone un tema diverso, con la sua struttura a forma di carta geografica dell’Europa. Per pianificare il viaggio è importante fare una distinzione: mentre la tradizione scacchistica caratterizza culturalmente il paese, al momento non è possibile visitare il museo degli scacchi.
La tradizione scacchistica a Ströbeck
Dal 1823 gli scacchi sono una materia obbligatoria nella scuola primaria di Ströbeck. Gli scacchi viventi sono una partita con pezzi animati; la loro introduzione è attestata documentalmente dal 1908. Si affiancano così due aspetti diversi: una tradizione scolastica e una partita con pezzi animati. In questo modo è possibile considerare il ruolo culturale degli scacchi sia attraverso la storia dell’istruzione sia attraverso il gioco stesso. Se desideri assistere agli scacchi viventi in un giorno specifico del viaggio, verifica in anticipo le date aggiornate.
L’Europapark, una carta geografica dell’Europa realizzata con elementi paesaggistici
L’Europapark di Ströbeck è progettato a forma di carta geografica dell’Europa. Nella posizione di ciascun paese partecipante ai «Villaggi culturali d’Europa» si trova un albero tipico del paese. La sua struttura si comprende attraverso due elementi: la forma complessiva della carta e gli alberi collocati nelle rispettive posizioni dei paesi. Il parco dà risalto a un tema diverso da quelli scacchistici del paese: al centro dell’Europapark vi è la rappresentazione dei paesi partecipanti attraverso la carta e l’associazione con gli alberi.
Il museo degli scacchi: informazioni aggiornate sulle visite
Il museo degli scacchi di Ströbeck è chiuso da novembre 2019 a causa di un incendio e non è visitabile fino alla ricostruzione prevista per il 2028. Il 2028 è una data auspicata, non garantita. Se la visita al museo è importante per decidere il viaggio, verifica la situazione aggiornata prima di pianificarlo.
Cultura a Halberstadt
Halberstadt ha un proprio punto di riferimento culturale. La cattedrale di Santo Stefano e San Sisto fu costruita tra il 1236 e il 1486 sul modello delle cattedrali francesi ed è annoverata tra le più importanti cattedrali gotiche della Germania. Il tesoro della cattedrale di Halberstadt comprende oltre 300 preziosi reperti, tra cui opere di oreficeria, paramenti liturgici, sculture e tessuti come il tappeto dell’angelo di Abramo. Anch’esso è annoverato tra i più importanti tesori ecclesiastici medievali del mondo.
La mostra permanente «Koscher, Klaus & Kupfer» del museo Berend Lehmann racconta la storia degli ebrei di Halberstadt. Il Gleimhaus di Halberstadt è uno dei più antichi musei dedicati a un poeta in Germania. Fu allestito nel 1862 nell’ex abitazione di Johann Wilhelm Ludwig Gleim, vicino alla cattedrale di Halberstadt. Si possono così distinguere diversi interessi culturali: l’architettura della cattedrale e il tesoro della cattedrale si affiancano alla storia ebraica e alla letteratura.
Una visita guidata sulla storia ebraica di Halberstadt inizia alla sinagoga Klaussynagoge, nell’antico quartiere ebraico. Prosegue lungo la Peterstreppe, la piazza della cattedrale e la scuola ebraica Hascharat Zwi. Si conclude con la visita al progetto artistico «Und der Lebende nehme sich das zu Herzen…» nel luogo in cui sorgeva la sinagoga barocca distrutta, e al museo Berend Lehmann nella Mikwenhaus. Prima del viaggio, verifica la prenotazione e la data della visita guidata.
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