Velingrad: Kleptuza, acque minerali e museo
Alloggi a Velingrad
Velingrad si trova nel bacino di Čepino, nella parte occidentale dei Rodopi. Nel quartiere di Chepino si trova Kleptuza, una sorgente carsica con una portata da 600 a 1.200 litri al secondo. Il parco Kleptuza comprende due laghi omonimi; il primo fu realizzato nel 1933.
Acque minerali e paesaggio
Per le acque minerali dei tre giacimenti di Velingrad, Chepino, Ladzhene e Kamenitsa, e del giacimento nel villaggio di Draginovo, la portata ufficiale di sfruttamento è di 124,28 litri al secondo; le temperature variano tra 25 e 97,3 °C. L’acqua minerale di Velingrad è ipertermale, debolmente mineralizzata e bicarbonato-solfato-sodica; contiene inoltre fluoro, acido silicico e radon.
Anche gli affioramenti di marmo tra Beglika e il quartiere di Chepino hanno un grande valore turistico. Aggiungono un tema geologico distintivo al paesaggio delle acque.
Storia e cultura al museo
Il Museo storico di Velingrad dispone di quattro esposizioni permanenti: una mostra commemorativa dedicata a Vela Peeva nella sua casa natale, la mostra etnografica «Le montagne: una casa ospitale», una mostra sulle uova pasquali dipinte e una mostra su Nikolay Gyaurov, il grande cantante basso. I temi spaziano così dalla memoria personale e dal folclore all’artigianato e alla musica.
Il museo conserva e studia inoltre oltre 19.000 reperti archeologici, oggetti della vita quotidiana di un tempo, icone, libri antichi, oggetti personali e archivi di personaggi illustri, oltre a fotografie e documenti. Il museo offre anche ai visitatori un laboratorio per dipingere le uova pasquali con la cera.
Escursionismo, ciclismo e Yundola
Yundola dispone di piste da sci con impianti di risalita. Nei dintorni di Velingrad, le foreste di conifere intorno a Yundola sono adatte alle passeggiate e alle escursioni estive. Da Yundola partono itinerari escursionistici verso il monte Belmeken, nella catena del Rila, e il monte Chernovets, nei Rodopi occidentali. Belmeken raggiunge i 2.626 metri e Chernovets i 1.834 metri; le due mete differiscono quindi sia per altitudine sia per catena montuosa.
In un prato nel centro di Yundola sorge la cappella di Sveta Petka. È una tappa importante per i turisti che visitano i luoghi sacri di questa parte dei Rodopi ed è stata costruita con il sostegno dell’amministrazione forestale locale e di donatori.
Sei percorsi ciclabili iniziano e terminano a Velingrad. Uno passa per le cime di Strazha, Kaleto e Vrani Kamak, oltre che per Draginovo; un altro per Peyova Polyana, il rifugio Kladova, la cima Arapchal e Lokvata. Altri itinerari passano per Yundola e Lokvata, oppure per Kachakov Chark, Pashino Burdo e Tsigov Chark. I due percorsi rimanenti passano rispettivamente per la stazione ferroviaria di Avramovo, la cima Veliytsa e la base forestale di Sofandere, e per l’accesso alla grotta di Lepenitsa, Removo, Blattsa e Brezi.
Per il percorso da Velingrad a «Stariyat Chark» è indicata una durata di un’ora. Prima di partire per un’escursione, verificate sul posto le condizioni dei sentieri e la segnaletica.
Orientarsi sul posto
La linea ferroviaria a scartamento ridotto Septemvri–Dobrinishte attraversa Velingrad. Oggi è utilizzata esclusivamente per il trasporto di passeggeri; in passato trasportava anche merci. Se intendete includere il treno nel vostro itinerario, verificate prima gli orari.
Al Centro informazioni per le piccole e medie imprese, in Piazza della Libertà, potete ricevere informazioni sulle attrazioni e sugli alloggi di Velingrad.
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