Isperih: tombe trace, Helis e Sborianovo
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La tomba reale trace di Sveshtari e le rovine di Helis conducono in un paesaggio in cui si intrecciano diverse pagine della storia. A un viaggio a Isperih si aggiungono musei, sentieri naturalistici e il paesaggio carsico del comune di Isperih.
La storia trace a Sveshtari e Helis
La tomba reale trace di Sveshtari, iscritta nella lista dell’UNESCO, fu scoperta nel 1982 e risale al III secolo a.C. Le sue cariatidi colorate combinano forme umane e vegetali; le superfici dipinte delle pareti sono legate alla cultura dei Geti. Il percorso 2 conduce a questa tomba e a quelle vicine, situate sotto i tumuli 12 e 13. La tomba è coperta da una cupola protettiva ed è aperta ai visitatori dal 2000.
La riserva di Sborianovo comprende oltre 40 tumuli trace, oltre a santuari, insediamenti antichi e medievali, edifici, una fortezza, un mausoleo e un minareto di epoca ottomana. Questa varietà offre alla visita un contesto storico più ampio rispetto a quello di un singolo sito funerario. Helis fu fondata verso la fine del IV secolo a.C. come capitale di una dinastia geta sotto il re Dromichete. L’insediamento esistette per circa un secolo, prima di essere distrutto da un forte terremoto intorno al 250 a.C.
Il percorso 2 va dal centro visitatori fino al quartiere sud-occidentale di Helis. È un facile sentiero pedonale, percorribile tutto l’anno, lungo 3 chilometri per tratta. Il punto di partenza è raggiungibile in auto, in bicicletta o a piedi. In questo modo, il tragitto, le rovine di Helis e l’accesso alle tombe possono essere considerati come tappe collegate di un itinerario archeologico, senza confonderne i singoli siti.
Anche Demir Baba Teke unisce la storia architettonica a una lunga tradizione di significato religioso. L’edificio a sette lati con cupola fu costruito all’inizio del XVII secolo sul sito di un santuario trace, datato dal VI secolo a.C. al II secolo d.C. Grandi blocchi di pietra dei vecchi altari furono incorporati nelle mura, spesse da 1,2 a 1,5 metri. Da oltre 2.000 anni il luogo è considerato sacro da diversi gruppi di popolazione e rimane un importante luogo di pellegrinaggio per gli aleviti della Bulgaria e dell’estero. Demir Baba Teke è aperto tutto l’anno durante le ore di luce; verifica in anticipo le condizioni di visita. Dal parcheggio presso il rifugio Ahinora si raggiunge il sito tramite una strada asfaltata, un sentiero attrezzato e delle scale.
Sentieri nel bosco e paesaggio carsico
I percorsi differiscono notevolmente per distanza e condizioni. Il percorso 1 parte dal centro di Isperih e attraversa il bosco di querce della riserva di Sborianovo. È descritto come un itinerario circolare per escursionisti e ciclisti tra Isperih e il rifugio Ahinora. Le indicazioni riportano 9 chilometri e una durata di tre ore per tratta. In inverno e dopo forti piogge alcuni tratti di questo percorso possono essere difficili da percorrere. Il percorso 2, invece, è indicato come un facile sentiero pedonale percorribile tutto l’anno.
Il percorso 4 segue una valle fluviale boscosa con formazioni rocciose e una piccola grotta. In primavera il sentiero passa anche accanto a ciclamini selvatici in fiore, una specie protetta inclusa nel Libro rosso della Bulgaria. Nella riserva di Sborianovo trovano habitat 47 specie di uccelli; tra gli animali selvatici che si possono osservare ci sono anche cervi e cinghiali. Gli avvistamenti sono esperienze nella natura, che non possono essere pianificate come parte di un programma fisso.
Il comune di Isperih si estende in parte sui versanti meridionali dell’altopiano di Ludogorie. Il territorio è collinare e si trova a un’altitudine di circa 250-300 metri. Il paesaggio comprende forme carsiche con grotte, nicchie rocciose e cavità. I boschi coprono circa il 20 per cento del comune; vi crescono oltre 40 specie di alberi, più di 20 specie di arbusti e oltre 100 specie di piante erbacee. L’ambiente naturale offre una prospettiva diversa sulla regione, accanto ai siti storici.
Musei e cultura a Isperih
Il Museo storico di Isperih dispone di sale espositive permanenti e temporanee, una casa etnografica e un centro visitatori. Vi si aggiungono i siti archeologici di Sborianovo e un mulino a vento a Belintsi. La mostra temporanea «La ricchezza archeologica di Sborianovo» è stata inaugurata nell’aprile 2024 nell’ambito di un progetto dedicato al patrimonio culturale e storico del comune. Quattordici pannelli e reperti archeologici accompagnano il visitatore attraverso le epoche e le culture del passato di Sborianovo. La mostra è ospitata nell’edificio amministrativo del museo; prima della visita, verifica che sia ancora aperta.
La casa etnografica era in passato un konak turco e in seguito fu la dimora di un bulgaro benestante. Dopo il restauro, nel 1991 è diventata un museo. Vi sono esposti oggetti e attrezzi legati alla vita quotidiana e alle attività lavorative della popolazione locale. Le mostre temporanee mensili sono dedicate agli stili di vita del passato e agli artigiani e artisti applicati di oggi. In ottobre, la casa è anche una delle sedi del Festival del mais di Isperih; informati in anticipo sulle date aggiornate.
Anche le arti visive fanno parte dell’offerta culturale: la Galleria d’arte di Isperih custodisce una collezione di 412 dipinti, opere grafiche e sculture di artisti bulgari. Ospita inoltre mostre tematiche, archeologiche e storiche, oltre ad attività legate alla Notte dei musei. Quando pianifichi il tuo soggiorno in hotel, questi diversi temi possono aiutarti a scegliere l’itinerario: puoi concentrarti maggiormente sull’archeologia, sulle mostre o sui sentieri naturalistici descritti.
Come arrivare e orientarsi
Sborianovo è raggiungibile tramite i corridoi stradali E-72, E-70 e Silistra–Shumen, con accessi da Razgrad o Dulovo. Per la tomba di Sveshtari, da Sveshtari o Malak Porovets una strada asfaltata ben mantenuta attraversa la riserva. Gli aeroporti più vicini indicati sono quelli di Varna e Bucarest. Organizza il viaggio tenendo conto dei corridoi stradali indicati e considera che alcuni tratti del percorso 1 possono essere difficili da percorrere in inverno e dopo forti piogge.
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