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Undva: birdwatching e storia

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Undva unisce l’osservazione della natura a una lunga storia di insediamenti e della costa. Al promontorio di Undva, l’edredone di Steller è protagonista; nel villaggio, tracce archeologiche e antichi campi coltivati raccontano il passato utilizzo umano del territorio. A ciò si aggiungono la storia del faro di Undva, una leggenda locale e i resti di una batteria costiera del XX secolo. Il promontorio di Undva è una delle aree di svernamento dell’edredone di Steller; nel villaggio si trovano tracce di insediamenti dell’Età della pietra e antichi campi coltivati.

Birdwatching al promontorio di Undva

Il promontorio di Undva è una delle aree di svernamento dell’edredone di Steller. È considerato il luogo più frequentato per osservare questa specie; vi si recano anche birdwatcher di molti altri Paesi. Lo svernamento conferisce a questo aspetto naturalistico una dimensione stagionale. Se ti interessa l’edredone di Steller, il promontorio è il punto di riferimento concreto; le tracce degli insediamenti e gli edifici conducono ad altri capitoli della storia del luogo.

Tracce degli insediamenti e paesaggio culturale

Nel villaggio di Undva si trova un sito di insediamento dell’Età della pietra. Qui si trova anche il più antico sito di insediamento noto della regione. Gli antichi campi coltivati affiancano le tracce archeologiche, fornendo indizi sull’utilizzo umano del suolo.

All’interno dell’area protetta, il paesaggio culturale formatosi grazie all’utilizzo umano si è conservato al meglio nei villaggi di Kõruse e Undva.

La storia del faro e una leggenda locale

La storia del faro di Undva si può leggere come una successione di due eventi: dopo il completamento del faro di Kiipsaare, la luce del faro di Undva fu spenta. La struttura fu demolita nel 1937. Dopo il completamento del faro di Kiipsaare, la luce del faro di Undva fu spenta; il faro di Undva fu demolito nel 1937.

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Secondo una tradizione locale, Suur Tõll avrebbe spinto i lupi in mare al promontorio di Undva, dando così origine al nome. La leggenda affianca alle tracce archeologiche e architettoniche una narrazione sull’origine del toponimo e offre una prospettiva sul passato diversa da quella degli eventi datati.

La batteria costiera di Undva

Nel 1941 a Undva era dislocata una batteria costiera dotata di quattro cannoni da 130 mm. Si sono conservati relativamente bene gli alloggiamenti in cemento dei cannoni e i cerchi di bulloni per il loro fissaggio. La batteria costiera di Undva del 1941 appartiene a un’epoca molto più recente rispetto al sito di insediamento dell’Età della pietra.

Norme di tutela

Le norme di tutela del Parco nazionale di Vilsandi si applicano al villaggio di Undva. Sono state approvate il 17 marzo 2023 ed sono entrate in vigore il 1º aprile 2023. Approvate il 17 marzo 2023, le norme di tutela sono entrate in vigore il 1º aprile 2023. Nell’area regionale più ampia, una parte dell’area protetta di Tagamõisa hoiuala e il territorio adiacente sono stati inclusi nel Parco nazionale di Vilsandi, con l’obiettivo di preservare in modo più integrato il paesaggio culturale locale.

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