Khashmi – Saperavi e chiese storiche
Alloggi a Khashmi
Khashmi si trova sul versante sud-occidentale della catena montuosa del Gombori e sulla riva sinistra dell’Iori. Il nome della località è strettamente legato al Saperavi Khashmi: un vino d’appellazione protetta e un vino rosso secco provenienti dalla microzona di Khashmi. A caratterizzare la località sono anche due importanti testimonianze storiche: una chiesa della Trinità a dieci chilometri da Khashmi e il vicino complesso della Madre di Dio. Il vino e la storia architettonica offrono due diversi spunti per scegliere Khashmi come meta di viaggio.
Vino della microzona di Khashmi
La microzona di Khashmi è caratterizzata da un clima che spazia da condizioni subtropicali secche a condizioni di transizione moderatamente umide. Si aggiungono i suoli carbonatici bruni e le caratteristiche peculiari del vitigno Saperavi. Nel loro insieme, questi elementi collocano il vino d’appellazione protetta in uno specifico contesto paesaggistico ed enologico. Il Saperavi Khashmi è classificato come vino rosso secco; nella sua descrizione si possono distinguere la denominazione d’appellazione, il vitigno e lo stile. Il nome del luogo identifica la microzona, Saperavi il vitigno e «secco, rosso» lo stile del vino.
Cantine e degustazioni
Chateau Khashmi è una cantina a conduzione familiare a Khashmi. I vini sono prodotti in qvevri secondo i metodi tradizionali kacheti e sono considerati non filtrati e naturali al 100%. Chateau Khashmi propone il Khashmi Saperavi come vino rosso secco, non filtrato e prodotto in qvevri. Poiché la lista dei prodotti può cambiare, verificate in anticipo che il vino desiderato sia attualmente disponibile.
Tedo Papa Cellar produce Khashmi Saperavi e Rkatsiteli da vigneti di proprietà, anch’essi secondo i metodi tradizionali kacheti. Qui i visitatori possono degustare il Khashmi Saperavi e mangiare piatti georgiani tradizionali preparati con prodotti naturali; potrebbe essere necessario confermare in anticipo. La cantina risale al XVIII secolo, conserva oggetti antichi ed è stata in passato utilizzata come cantina ausiliaria dal principe Cholokashvili. Da Tedo Papa, dunque, alla produzione del vino si aggiungono una storia d’uso tramandata e la possibilità di degustare accompagnando il vino con del cibo.
Chiese e tracce storiche
La chiesa della Trinità, a dieci chilometri da Khashmi, risale alla fine del V o all’inizio del VI secolo ed era un tempo conosciuta come Trinità di Katsareti. Il complesso della Madre di Dio si trova vicino a Khashmi; la sua chiesa risale al XIV o XV secolo ed è nota per gli affreschi. Tra gli elementi conservati del complesso figurano mura di cinta, torri, una sala e annessi. Nel sito del complesso passava inoltre un’antica via carovaniera. Le testimonianze storiche si distinguono quindi sia per datazione sia per le caratteristiche che le contraddistinguono: l’antichità della chiesa della Trinità e gli affreschi e gli elementi architettonici conservati del complesso della Madre di Dio.
Informazioni pratiche sul complesso della Madre di Dio
Per raggiungere il complesso della Madre di Dio occorre attraversare il Lafian khevi. Il fiume è solitamente asciutto; per attraversarlo più facilmente si consiglia l’inverno. Poiché le condizioni dell’acqua possono variare con le stagioni, verificatele prima della visita.
Khashmi nel contesto regionale
Kachezia è la principale regione vinicola della Georgia ed è nota per i grandi qvevri, compresi recipienti con una capacità di 6.000-8.000 litri. Tra i piatti kacheti più conosciuti figurano mtsvadi, chakapuli, khashlama, churchkhela e tatara, preparata con succo d’uva. Questi riferimenti regionali ampliano lo sguardo oltre i vini delle singole cantine di Khashmi. Presso Tedo Papa Cellar i visitatori possono inoltre mangiare piatti georgiani tradizionali preparati con prodotti naturali; i piatti citati mostrano anche la varietà della cucina kacheta.
Scoprite altre destinazioni: Dartlo, Vardisubani, Sighnaghi, Gurjaani, Lagodekhi, Sagarejo, Comune di Kvareli, Tsinandali
Per la panoramica di viaggio generale: Kachezia.