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Scopri Remte

Alloggi a Remte

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Se scegli una destinazione in base ai suoi aspetti culturali e paesaggistici, Remte offre diversi punti di interesse ben distinti. La chiesa luterana e gli edifici della tenuta raccontano capitoli diversi della storia del luogo; il parco del castello e il lago di Remte aggiungono ciascuno un carattere paesaggistico particolare. Un percorso sensoriale e il mini zoo «Silavas» completano questi temi con alcune attività. Puoi così valutare Remte in base agli aspetti culturali o paesaggistici che desideri mettano in risalto il tuo soggiorno.

La chiesa e la storia della tenuta

L’edificio della chiesa oggi visibile a Remte fu costruito a proprie spese dagli allora proprietari della tenuta di Remte, Johann Friedrich von Medem (1722–1785) e la sua terza moglie Agnes Elisabeth von Medem, nata Brukena-Foka (1717–1784). Da diversi secoli la chiesa luterana occupa un posto importante nella vita della comunità. Il suo portale costituisce un elemento storico distintivo: è considerato un monumento artistico immobile di rilevanza regionale ed è iscritto nell’elenco statale dei monumenti culturali protetti della Lettonia.

Accanto alla chiesa luterana si trova la cappella della famiglia von Medem. Fu costruita nella seconda metà del XVIII secolo o all’inizio del XIX secolo. Chiesa e cappella sono accomunate anche da un uso successivo, di natura ben diversa: durante l’occupazione sovietica la chiesa fu adibita a magazzino, mentre nella cappella venne allestito un deposito di lubrificanti. Questo riferimento a un periodo circoscritto è diverso dal lungo ruolo della chiesa nella vita della comunità e dalla storia familiare legata alla cappella.

Anche la storia della tenuta si riflette nei diversi periodi di costruzione. L’antica casa padronale della tenuta di Remte, tuttora conservata, risale al XVIII secolo. Il Nuovo Castello di Remte fu costruito nel 1800 su incarico dell’allora proprietario della tenuta, il conte Karl Medem. Nell’estate del 1906 fu distrutto da un incendio appiccato dai rivoluzionari. Nella storia della tenuta si affiancano così un’antica casa padronale ancora conservata e il castello storico, la cui fine è datata con precisione.

Il parco del castello e il paesaggio

Il parco del castello della tenuta di Remte è un parco paesaggistico di 26 ha, realizzato all’inizio del XIX secolo. Tra le sue caratteristiche figurano diverse varietà di piante e un sistema di stagni e canali. La superficie e i suoi diversi elementi descrivono il parco sia come area paesaggistica sia attraverso le sue piante e le forme dell’acqua. Nel parco è stato inoltre restaurato il Medību tornis nel 2015; questa data affianca un momento successivo alla sua prima fase di realizzazione.

Ai margini del parco del castello si trova la quercia Mīlestības ozols. Ha una circonferenza di 5,3 m ed è apprezzata dalle coppie di neosposi. Oltre alle testimonianze architettoniche e ai bacini d’acqua, l’albero costituisce un punto di riferimento a sé stante nel parco: il suo significato è legato a una esplicita associazione con i matrimoni, non a un’ulteriore fase edilizia della tenuta.

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Il lago di Remte si estende su 75,5 ha e ha quindi una superficie maggiore del parco del castello, che misura 26 ha. Sulle sue rive il Peldu tornis fu costruito a metà del XIX secolo in forme neogotiche. Dal punto di vista della storia dell’architettura si distinguono dunque due stili e periodi differenti: il Nuovo Castello fu realizzato nel 1800 in stile classicista berlinese, mentre il Peldu tornis fu costruito alcuni decenni più tardi con forme neogotiche. Il confronto amplia la prospettiva paesaggistica con uno sguardo alla storia edilizia di Remte.

Percorso sensoriale e incontri con gli animali

Sul percorso sensoriale del parco del castello di Remte, la camminata si svolge su superfici e strutture diverse. Qui i visitatori possono allenare e mettere alla prova vari sensi. L’attenzione si concentra quindi sull’esperienza diretta di fondi ed elementi costruttivi differenti. È un modo di scoprire Remte diverso dall’osservare la storia del parco, l’architettura o gli spazi paesaggistici.

Nel mini zoo «Silavas» i visitatori possono interagire con asini, lama, un cavallo e un pony. Sono presenti anche struzzi africani, nutrie, cincillà, conigli, diversi uccelli, pecore e capre. Se nella scelta di una destinazione tieni conto anche degli incontri con gli animali, questa varietà offre un ulteriore spunto tematico concreto, accanto alla chiesa, alla storia della tenuta e al paesaggio.

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Per la panoramica generale del viaggio: Brocēnu Novads.

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