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Wilwerwiltz si scopre attraverso diversi punti di riferimento storico-culturali e religiosi: la torre conservata del Wëlwerwoltzer Schlass nella piazza pubblica, la chiesa attuale, la cappella di Willibrord con la fontana e la Sproochenhaus. Questi luoghi rappresentano capitoli diversi, dalla prima menzione documentaria nell’VIII secolo alla storia letteraria del XX secolo. Anche il percorso Auto-Pédestre Wilwerwiltz offre un riferimento concreto: poco dopo la partenza dal centro del paese, conduce alla cappella di San Willibrord. È così possibile considerare separatamente la storia degli edifici, la tradizione religiosa e il tracciato del percorso, senza confondere le diverse tappe.
Le prime menzioni e i resti del castello
Wilwerwiltz viene menzionata per la prima volta in un atto di donazione del 768 o 769. Molto più tardi, il Wëlwerwoltzer Schlass segnò la storia del luogo: quando il castello di Wilwerwiltz fu demolito nel 1928, rimasero soltanto la torre e il portale d’ingresso. La torre conservata è oggi parte integrante della piazza pubblica ed è considerata il simbolo di Wilwerwiltz. La prima menzione documentaria e la successiva demolizione del castello costituiscono due distinti riferimenti cronologici nella storia del paese.
La chiesa e l’organo di epoche diverse
La chiesa attuale di Wilwerwiltz fu costruita tra il 1960 e il 1963 sul sito dell’antica cappella del castello della signoria di Wilwerwiltz ed è dedicata a San Willibrord. La chiesa ospita anche l’organo Stahlhuth del 1914. Fu installato nella chiesa nel 2010 e si è conservato nel suo stato originale. Per inquadrare correttamente le date, occorre distinguerle: il periodo dal 1960 al 1963 si riferisce alla costruzione della chiesa, il 1914 allo strumento e il 2010 alla sua installazione. La storia dell’edificio e quella dell’organo si affiancano quindi, ma le rispettive date non indicano lo stesso evento.
La cappella di Willibrord, la fontana e il percorso
La cappella di Willibrord con la fontana di Willibrord si trova a sud, non lontano dalla cappella del paese. Nel 1934 fu costruita una piccola cappella sopra la fontana. La tradizione religiosa comprende la messa solenne annuale il lunedì di Pentecoste; inoltre, la popolazione di Kiischpelt e molti pellegrini provenienti da altre località si recano in pellegrinaggio alla fontana di Willibrord a Wilwerwiltz. Poco dopo la partenza dal centro del paese, il percorso Auto-Pédestre Wilwerwiltz conduce alla cappella di San Willibrord. Lungo il percorso si attraversano la Clerve e, successivamente, la linea ferroviaria. La cappella è quindi sia una meta raggiungibile nelle prime fasi del percorso, sia un punto di riferimento della tradizione religiosa che si rinnova ogni anno; l’attraversamento del fiume e della ferrovia sono altri elementi concreti del tracciato.
La Sproochenhaus e Max Goergen
La Sproochenhaus aggiunge alla storia degli edifici una biografia letteraria. Era l’ex abitazione dello scrittore Max Goergen, che vi visse dal 1954 fino alla morte, avvenuta nel 1978. La casa ospitava inoltre una biblioteca con circa 32.000 opere. In questo luogo si intrecciano così una storia personale e una stima approssimativa delle dimensioni della collezione. A differenza degli edifici, il cui valore storico è legato al periodo di costruzione, alla conservazione e alla posizione, qui sono lo scrittore e la biblioteca a costituire il punto di riferimento culturale.
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