Staro Nagorichane: osservatorio, chiese e luoghi della memoria
Alloggi a Staro Nagorichane
Un antico osservatorio, affreschi del 1318 e un centro commemorativo dedicato alla prima sessione dell’ASNOM mostrano come diversi temi storici caratterizzino Staro Nagorichane. Questi luoghi collegano questioni archeologiche, architettura sacra, memoria storica e storia del paesaggio.
Kokino: piattaforme, calendario lunare e come arrivare
L’antico osservatorio di Kokino è disposto su due piattaforme, separate da un dislivello di 19 metri. Kokino si trova sul caratteristico rilievo roccioso di Tatichev Kamen, a 1.013 metri di altitudine. Due marcatori servivano a misurare la durata dei mesi lunari e a creare un calendario basato su un ciclo periodico di 19 anni lunari. L’altitudine e la funzione astronomica del calendario offrono due diversi punti di partenza per approfondire il significato archeologico del sito. Kokino è inserito nella Lista propositiva del patrimonio mondiale dell’UNESCO della Macedonia del Nord come bene culturale.
Per arrivare, è importante sapere che Kokino è raggiungibile tramite una strada asfaltata; gli ultimi 500 metri fino all’osservatorio vanno percorsi a piedi. Verificate le condizioni della strada prima di partire, poiché possono cambiare.
Chiese, affreschi e particolarità architettoniche
La chiesa di San Giorgio a Staro Nagorichane fu restaurata nel 1313 dal re serbo Stefan II. Gli affreschi risalgono al 1318 e furono realizzati dai pittori tessalonicesi Mihailo Astrapa ed Evtihij. Nella storia dell’arte bizantina medievale in Macedonia, la chiesa occupa una posizione tra le più importanti e prestigiose. La grotta eremitica di San Prohor Pcinjski si trova proprio accanto a questa chiesa, nel centro di Staro Nagorichane.
La chiesa di Santa Petka a Mlado Nagorichane è priva di abside orientale; è considerata l’unico esempio di questo tipo a Žegligovo. Gli affreschi e l’architettura sono stati restaurati nel 2003. Da distinguere dalla chiesa di San Giorgio Trionfante, anch’essa a Mlado Nagorichane: è un monumento culturale del XVI secolo.
La chiesa del monastero di Karpino a Suv Orah risale al 1592. Il monastero fu un importante centro culturale e letterario, dotato di una ricca biblioteca. Nel monastero di Zabel, nel 1857, furono realizzate icone da Dico, il pittore di icone, e da Zafir Vasilević. È quindi possibile distinguere vari aspetti del patrimonio religioso: affreschi, architettura, il precedente ruolo letterario di un monastero e icone datate.
Luoghi della memoria e storia
Il monumento ossario di Zebrnjak a Mlado Nagorichane ricorda le vittime della prima guerra balcanica che persero la vita nel 1912 nel luogo della battaglia di Kumanovo. Il monumento fu costruito nel 1937 in basalto grigio ed è considerato unico nei Balcani per la sua architettura.
Il Centro commemorativo ASNOM a Pelince è un centro storico-culturale, nonché un centro per lo sport e il tempo libero. È dedicato alla prima sessione dell’ASNOM, tenutasi il 2 agosto 1944. Il centro comprende il Museo ASNOM e una copia della sala del monastero di Prohor Pcinjski in cui si svolse la prima sessione. Nella sala commemorativa del centro sono esposti documenti sulla nascita dello Stato macedone. I riferimenti cronologici distinguono i due luoghi della memoria: Zebrnjak ricorda gli eventi del 1912, mentre il centro di Pelince ricorda l’incontro del 1944.
Paesaggio, storia degli insediamenti e acque termali
Kostoperska Karpa è un caratteristico affioramento di basalto di origine vulcanica nei dintorni di Mlado Nagorichane. Nel sito esisteva un insediamento fin dall’età del rame. Fu abbandonato nel III secolo a.C. e nuovamente abitato in epoca romana. La roccia unisce così una particolarità geologica a tracce di insediamenti risalenti a epoche diverse.
Lo stabilimento termale geotermico di Strnovac si trova nel villaggio di Strnovac; l’acqua termale ha una temperatura compresa tra 39 e 40 °C. Lo stabilimento dista circa 2.800 metri dal centro del comune di Staro Nagorichane. Gli ultimi 500 metri della strada di accesso non sono asfaltati. A Kokino, invece, gli ultimi 500 metri dalla strada asfaltata si percorrono a piedi. Prima della visita, verificate le condizioni della strada di accesso a Strnovac, poiché possono cambiare.
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