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Zagra tra eredità romana e natura

Alloggi a Zagra

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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Zagra unisce siti archeologici romani e chiese alle tradizioni locali e agli aspetti naturalistici del Lacul Zagra e dei monti Țibleș. Puoi quindi orientare il soggiorno verso la storia culturale, il paesaggio o le tradizioni.

Il paesaggio del Lacul Zagra

Nel territorio regionale di Zagra, i monti Țibleș, con le cime Țibleș, Bran e Arcer, caratterizzano il paesaggio. Con i suoi 1.839 metri, il Țibleș è la vetta più alta. Le creste sono in gran parte ricoperte da foreste di faggi e conifere; più in alto si estendono pascoli alpini.

Il Lacul Zagra, chiamato anche Tăul lui Alac, è un lago naturale di sbarramento. Si è formato dopo che una frana sul versante meridionale del Dealul Comoara ha spostato rocce sedimentarie e bloccato le sorgenti della zona. La collina si trova a est del comune. Il lago è una riserva naturale botanica e dista circa 500 metri dal centro abitato. Nel Lacul Zagra vivono la testuggine palustre europea e la testuggine dal collo lungo, entrambe specie protette per legge.

Un itinerario conduce dall’ultima curva della strada prima dell’ingresso del paese al Lacul Zagra, lungo un sentiero. Prima della visita, verifica che l’accesso sia attualmente praticabile.

Siti archeologici romani e chiese

La torre di avvistamento romana «Turnul de epocă romană de la Zagra – Dealul Lupului» si trova nel bosco, sulla Măgura Lupului, circa 800 metri a sud-est di Zagra, sulla riva occidentale del torrente Valea Lupului. La torre di avvistamento sul Vârful Zgăului occupava una posizione dominante; la sua ottima visuale si estendeva a nord, attraverso la valle del Țibleș, quasi fino alle propaggini dei monti Țibleș. A Perișor, 1,5 chilometri a ovest di Zagra, si trova un’altra torre di avvistamento romana, nel punto più alto dell’altopiano Vârful Colnicului. Per questa torre è descritta un’ottima visuale verso est sulla valle del Țibleș.

Anche la Biserica de pe Pod ha una storia legata al luogo: fu costruita originariamente a Perișor, trasferita a Zagra nel 1936 e lì ricostruita.

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La chiesa lignea «Cuvioasa Paraschiva» di Zagra ha un nartece pentagonale poligonale e un’abside dell’altare anch’essa pentagonale poligonale. La cuspide della torre è invece ottagonale. Nel nartece e nella navata si sono conservati dipinti, sebbene danneggiati. Il nartece è il vestibolo della chiesa; le forme del vestibolo e dell’abside dell’altare si contrappongono quindi alla cuspide ottagonale della torre.

Tradizioni e percorsi verso i monti Țibleș

Tra le tradizioni locali vi è il canto di canzoni natalizie e di Capodanno. Il patrimonio folkloristico della Valea Zăgrii comprende le forme tradizionali «Cununa grîului» e «Sâmbra oilor». In passato, inoltre, Zagra era nota per la lavorazione artistica di cergi e pănuri.

A luglio a Zagra è indicata una «Hora țărănească». Se desideri organizzare il viaggio in occasione dell’evento, verifica in anticipo la data precisa.

Da Mocod si accede ai monti Țibleș lungo la strada provinciale che attraversa Zagra, Poienile Zagrei e Suplai. Un itinerario più datato per raggiungere Suplai e i monti Țibleș passa da Mocod e Zagra e prosegue lungo strade sterrate e forestali. Prima di percorrerlo, verifica le condizioni attuali delle strade.

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