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Dogana: portale di confine, arte e Villa Manzoni

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Dogana può essere esplorata in base agli interessi per l’architettura di confine, l’arte, la storia e le attività all’aperto. Tra i punti di riferimento più significativi figurano il monumentale portale di confine, l’opera di Eron in Piazza Tini, Villa Manzoni e il Sentiero Ausa - Laiala - Ferrovia.

Portale di confine e arte nel paesaggio urbano

Sul principale confine tra Italia e San Marino, nei pressi di Dogana, un monumentale portale d’acciaio ne segna il tracciato. L’architetto Giancarlo De Carlo ha progettato il portale, costruito nel 1996. La sua forma richiama quella di una passerella d’imbarco. L’opera unisce così una concreta funzione di confine a un progetto che riprende un motivo formale ben riconoscibile. Per i visitatori interessati all’architettura, è proprio questa combinazione a essere caratteristica: il portale segna il confine e al tempo stesso esprime un’idea progettuale originale.

Un altro riferimento artistico si trova sulla facciata del Cinema - Teatro Nuovo, in Piazza Tini: qui è esposta l’opera di Eron «Soul of the Wall», del 2016. A differenza del portale di confine, qui l’attenzione si concentra su una singola opera, collocata su una facciata ben precisa. I due esempi offrono prospettive diverse sul design a Dogana: il portale al confine e l’opera sul teatro.

Villa Manzoni: storia e uso culturale

Villa Manzoni, a Dogana, era la residenza di campagna dei conti Manzoni-Borghesi. Il complesso architettonico comprende tre sculture in bronzo di Arnaldo Pomodoro. In questo insieme si incontrano quindi la storia di una residenza storica e opere d’arte in bronzo. Dalla sua inaugurazione, il 23 novembre 2013, la villa ha ospitato convegni, mostre ed eventi culturali. Queste date e tipologie di eventi affiancano alla sua precedente funzione di residenza di campagna una dimensione culturale.

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Il Sentiero Ausa - Laiala - Ferrovia

Un itinerario a sé è il Sentiero Ausa - Laiala - Ferrovia. Parte dalla vecchia stazione ferroviaria di Dogana e attraversa inizialmente il Parco Ausa; da lì è possibile raggiungere Serravalle. Il punto di partenza, il primo tratto del percorso e la destinazione raggiungibile ne delineano concretamente l’itinerario. A differenza dei temi artistici e storici, qui l’attenzione è incentrata sul percorso. Il sentiero affianca così ai luoghi culturali un’opportunità per includere attività all’aperto nella pianificazione del viaggio.

Anche nella destinazione più ampia di Serravalle

La destinazione più ampia di Serravalle offre altri temi storico-culturali e paesaggistici. Il Torrione e il centro storico conservano il carattere medievale del nucleo antico. Una torre quadrata rossa è considerata il simbolo della difesa storica del territorio. Nei pressi della fortezza di Serravalle, il centro del paese offre ai visitatori vicoli caratteristici. Queste impressioni si differenziano dal portale di confine e da Villa Manzoni a Dogana: qui sono protagonisti il nucleo medievale e i vicoli.

Anche gli spazi all’aperto di Serravalle offrono esperienze diverse. Nel Parco degli Ulivi di Falciano numerosi ulivi fiancheggiano il sentiero pedonale. La Pineta Laiala offre la possibilità di passeggiare e fare escursioni in mountain bike. Si distinguono così due modi di stare all’aperto: un sentiero pedonale tra gli ulivi e un luogo adatto sia alle passeggiate sia alle escursioni in mountain bike. Per la pianificazione del viaggio, questi elementi affiancano ai temi storici motivi concreti legati al paesaggio e alle attività nella destinazione più ampia.

Vai alla panoramica generale del viaggio: Serravalle.

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