Kalonda: scopri la storia locale e la natura
Alloggi a Kalonda
Kalonda si trova al passaggio tra il bacino di Lučenec e i monti Cerová vrchovina, su una terrazza dell’Ipeľ. Questa posizione fa da cornice a due aspetti distinti del paese: nella vicina gola di Bujár sono protagoniste la storia geologica e le rocce, mentre il museo, la chiesa e il mulino costituiscono testimonianze concrete della storia locale. L’Ipeľ e un sentiero naturalistico offrono inoltre la possibilità di scoprire i dintorni sull’acqua, a piedi e in bicicletta.
Paesaggio e storia geologica
La gola di Bujár, vicino a Kalonda, conserva resti di alberi fossilizzati e impronte di foglie del Miocene inferiore, risalenti a circa 19 milioni di anni fa. Gli spettacolari affioramenti erosivi mettono inoltre in luce rocce fluviali e tufi di riolite-dacite. I tufi appartengono alla formazione di Buckovinka e si sono depositati a partire da un’antica nube di cenere vulcanica. Qui, le tracce di piante fossili si affiancano a depositi di origine vulcanica: due indizi diversi per ricostruire la storia del paesaggio.
Museo dei Palóc e storia locale
Il Museo dei Palóc di Kalonda è ospitato in una casa popolare di oltre 100 anni. Al suo interno, una «stanza pulita» dei Palóc e una cucina storica fedele all’originale offrono uno spaccato della vita rurale di un tempo. Un’altra sezione espositiva ripercorre la storia di Kalonda e dei suoi dintorni dalle epoche più remote fino ai giorni nostri. Mentre la stanza e la cucina raccontano la quotidianità rurale del passato, questa sezione abbraccia la storia del paese e del territorio circostante.
La prima menzione scritta di Kalonda risale al 1238. Le epoche geologiche dei fossili, risalenti a circa 19 milioni di anni fa, precedono dunque di molto la storia del paese documentata per iscritto.
Nel cortile della chiesa, un monumento ricorda gli abitanti di Kalonda espulsi nel 1948. Il simbolo scelto è un frammento di albero fossilizzato risalente a milioni di anni fa.
La lapide tardogotica di Juraj, originario di Kalonda, è in marmo rosso e risale al 1504; è conservata nel vestibolo della nuova chiesa.
Nel 1930 il Kalodianský vodný mlyn apparteneva a Samuel Bodor; il mulino era azionato da una ruota idraulica a pale immerse.
Attività sull’Ipeľ e sulla terraferma
L’Ipeľ può essere esplorato in canoa o in zattera. In un tranquillo tratto inferiore dell’Ipeľ, vicino a Kalonda, i principianti possono provare e noleggiare, su prenotazione, un’imbarcazione gonfiabile con motore elettrico per otto persone.
Il porto di Kalonda è l’ultima tappa di Splavuj Ipeľ e offre occasioni di svago con pallavolo e lettini da spiaggia.
Un sentiero naturalistico mantenuto in buone condizioni, con pendenze moderate, è adatto anche ai ciclisti e percorribile da escursionisti con un livello di allenamento inferiore. Si può iniziare il percorso al valico di frontiera dopo Kalonda. Le condizioni variano a seconda dell’attività: il sentiero naturalistico presenta pendenze moderate, mentre per provare l’imbarcazione elettrica è necessaria la prenotazione.
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