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Rakaw – chiese, museo e storia ebraica

Alloggi a Rakaw

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Rakaw unisce architettura sacra, una galleria museale privata e le tracce di una lunga storia ebraica. Per i viaggiatori che tengono conto della cultura nella scelta di una località in cui soggiornare, il paese offre diversi temi distintivi: architettura delle chiese, collezioni di epoche diverse ed edifici storici conservati. Lo sguardo spazia così dall’uso religioso ai reperti archeologici e alla storia ebraica del luogo.

Chiese e storia dell’architettura

La chiesa di Nostra Signora del Rosario e di San Domenico è una basilica neogotica in mattoni gialli. La sua architettura è caratterizzata da due torri, tre navate e finestre a rosone. Le fondamenta furono gettate alla fine di maggio del 1904; i lavori furono completati nel 1906. Dopo la Seconda guerra mondiale, la chiesa rimase inizialmente inutilizzata; nel 1990 fu restituita ai fedeli.

La chiesa della Trasfigurazione presenta un carattere diverso: viene restaurata gradualmente dal 1993 e i visitatori possono recarvisi per pregare. Si affiancano così aspetti diversi: per la chiesa di Nostra Signora sono distintivi la forma architettonica e il periodo storico in cui rimase inutilizzata; per quella della Trasfigurazione, il restauro e la preghiera.

Museo e collezione

La Yanushkevich Museum-Gallery, una galleria museale privata di Rakaw, si sviluppa su tre piani; altri reperti si trovano nella cantina e nel cortile interno. La collezione comprende mobili antichi, strumenti musicali, documenti e abiti, oltre a un’ampia raccolta di ceramiche. I reperti degli scavi archeologici sono esposti accanto all’arte contemporanea. In questo modo, oggetti legati alla vita quotidiana si affiancano a testimonianze archeologiche e opere contemporanee. Le modalità di visita possono variare; informatevi in anticipo sulle possibilità di visita.

Storia ebraica ed edifici conservati

A Rakaw esisteva una comunità ebraica fin dal XVI secolo. Oggi è rimasto soltanto l’edificio della sinagoga al numero 32 di via Pionerskaja; l’edificio ha l’aspetto di una normale abitazione. Il suo aspetto discreto lo distingue dall’architettura neogotica delle chiese e rende la storia del luogo un elemento importante per comprenderlo.

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La cappella cattolica di Sant’Anna, sul margine orientale di Rakaw, fu costruita nel 1830 ed è ancora visibile. All’ingresso di un antico cimitero cattolico di Rakaw si sono conservati anche una piccola cappella e un campanile-porta. La storia architettonica del luogo comprende quindi sia singoli edifici religiosi sia un complesso cimiteriale conservato.

Orientamento regionale

Rakaw è una tappa indicata sull’itinerario regionale «I doni degli ospiti di Valozhyn». L’ordine indicato è Valozhyn, Borok, Rakaw, Iwenez e Rum. Nelle vicinanze si trova anche un monumento naturale protetto dallo Stato, costituito da un conglomerato glaciale risalente a circa 150.000 anni fa, lungo l’autostrada Minsk–Valozhyn. Aggiunge una prospettiva geologica a chiese e collezioni ed è un tema dell’area diverso dalla storia architettonica del paese.

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