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Scopri Mantallot: chiese, croci e itinerario ciclistico

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A Mantallot, chiese, oratori e croci lungo le strade raccontano diversi capitoli della storia locale. Le loro datazioni vanno dal tardo Medioevo al XIX secolo. Altri punti di riferimento sono il Jaudy, che costituisce il confine naturale orientale del comune, e l’itinerario ciclistico ad anello n. 12 Rospez–Berhet–Quemperven. Chi include la storia culturale e il ciclismo nei propri programmi di viaggio troverà qui diversi temi, ciascuno da esplorare per conto proprio.

Chiesa di Saint-Médéric e oratorio Bertu

La chiesa parrocchiale di Saint-Médéric fu costruita tra la fine del XVII secolo e la prima metà del XVIII secolo. Il suo reliquiario è classificato come oggetto dal 1968. Le due date si riferiscono a elementi distinti: la prima indica il periodo di costruzione della chiesa, la seconda la classificazione del reliquiario. Per visitarla è necessario un accorgimento particolare: la chiesa parrocchiale è aperta solo previa richiesta al municipio. Chiamate in anticipo per verificare che sia presente una persona incaricata.

L’oratorio della cappella Bertu fu costruito nel 1958–1959 nei pressi di una fonte dedicata a Notre-Dame-des-Vertus. Per la costruzione furono riutilizzati materiali provenienti dalla cappella signorile di Lochou, oggi distrutta, risalente al XVII secolo. L’oratorio riunisce quindi una costruzione della metà del XX secolo e materiali riutilizzati di una cappella più antica. La fonte è inoltre legata a una tradizione religiosa: secondo la tradizione locale, le madri invocano Notre-Dame-des-Vertus per i bambini che hanno difficoltà a camminare.

Manoir de Kerilis: torre della scala e pozzo

Il Manoir de Kerilis è un’antica residenza signorile, probabilmente ricostruita nel XVII secolo. Tra gli elementi architettonici descritti figura la torre della scala sul retro, con una scala a chiocciola in legno. Questa conduce al primo piano e ai livelli del sottotetto. Anche il pozzo presenta un elemento riutilizzato: è realizzato con una vecchia macina in granito grigio. La scala e il pozzo offrono due esempi concreti di aspetti diversi della tenuta: il collegamento verticale tra i piani e il riutilizzo di una pietra più antica.

Croci lungo le strade e le loro diverse epoche

La croce «Croix des Quatre Vents» si trova nella località di Les Quatre Vents, a Mantallot. Il fusto è attribuito al XVI secolo; la parte superiore che porta la croce risale probabilmente al primo quarto del XIX secolo. Le datazioni indicano che le parti della croce sono attribuite a periodi diversi. La croce del cimitero di Mantallot è invece monolitica, in granito grigio, e risale probabilmente al XVI secolo. Sul lato anteriore è raffigurato Cristo morto, su quello posteriore la Vergine con il Bambino.

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La croce lungo la strada di Penn ar Guer risale probabilmente al tardo Medioevo e si trova sullo storico «chemin du Vieux Marché à La Roche». Un’altra croce, «Croix de chemin, Park Mézou», è situata, secondo una descrizione locale del 13 maggio 2021, all’ingresso della strada Park Mézou, nel punto in cui incrocia la D33D, a nord del centro abitato di Mantallot. La disposizione locale può cambiare: verificate la posizione prima della visita. Sul basamento della croce compaiono l’anno 1773 e un’iscrizione che indica il visconte de Kergariou come donatore. L’anno si riferisce all’iscrizione sul basamento, mentre la datazione della croce di Penn ar Guer resta incerta.

Paesaggio e itinerario ciclistico

Il Jaudy costituisce il confine naturale orientale di Mantallot. Per chi va in bicicletta, l’itinerario ciclistico ad anello n. 12 Rospez–Berhet–Quemperven è un altro dato concreto da considerare: è lungo 24,2 chilometri. Il percorso è segnalato da grandi cartelli verdi e bianchi con il simbolo della bicicletta e da adesivi integrativi più piccoli. Lunghezza e segnaletica aiutano a considerare l’itinerario come un tema a sé, distinto dai siti culturali, senza confondere le diverse esigenze di visita e pianificazione. Se il percorso viene modificato, possono cambiare le indicazioni sulla lunghezza e la segnaletica. Verificate quindi le informazioni sull’itinerario previsto prima di partire.

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