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Scopri Villers-sur-Port

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Villers-sur-Port riunisce diversi temi della storia dell’architettura e dell’arte: la chiesa di Saint Urbain, due case-torri con scale a chiocciola in pietra e la fonderia d’arte Deroyaume. Ognuno offre una prospettiva diversa: architettura religiosa, architettura storica delle case e lavorazione dei metalli. Per organizzare il viaggio, questo si traduce in una scelta di temi culturali ben distinti, anziché in un unico motivo legato al luogo.

La chiesa di Saint Urbain e i suoi arredi

La chiesa di Saint Urbain a Villers-sur-Port fu ricostruita nel XVIII secolo. Il fonte battesimale in pietra lavorata risale al XVI secolo; una campana risale al 1631. Si delinea così una successione cronologica: prima il fonte battesimale del XVI secolo, poi la campana del 1631 e infine la ricostruzione della chiesa nel XVIII secolo.

La campana sopravvisse alle devastazioni della Guerra dei Dieci Anni. Vi sono raffigurati Cristo, la Vergine Maria e san Nicola. L’evento storico e la rappresentazione figurativa offrono due prospettive sullo stesso oggetto: la storia riguarda la campana in tempo di guerra, mentre le tre figure ne indicano il contenuto iconografico religioso. Chi osserva la storia culturale attraverso singoli elementi d’arredo può distinguere qui il contesto cronologico dalla rappresentazione.

Case-torri e lavorazione dei metalli

Villers-sur-Port possiede due case-torri con scale a chiocciola in pietra. La loro architettura è considerata tipica dell’elaborata ornamentazione del XVI e XVII secolo. A differenza della chiesa di Saint Urbain, la cui ricostruzione risale al XVIII secolo, il carattere architettonico delle case-torri viene definito in base al loro stile. Le scale a chiocciola in pietra aggiungono a questa classificazione stilistica un elemento costruttivo concreto. Per i viaggiatori interessati alle dimore storiche, si apre così una prospettiva diversa rispetto agli arredi della chiesa.

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Un altro punto di interesse culturale è la fonderia d’arte Deroyaume a Villers-sur-Port. È specializzata nella fusione in forma di sabbia, nella fusione a cera persa, nella cesellatura, nella patinatura e nel restauro. La fusione in forma di sabbia e quella a cera persa sono due metodi di fusione: nel primo, lo stampo di sabbia dà forma al pezzo fuso; nel secondo, si fonde un modello di cera prima che il metallo liquido riempia lo stampo. La cesellatura consiste in una lavorazione fine della superficie, mentre la patinatura ne modifica intenzionalmente l’aspetto. Il restauro riguarda oggetti esistenti e si distingue quindi dalla realizzazione di un nuovo pezzo fuso. Accanto agli edifici storici, trova così spazio anche la lavorazione dei metalli come tema a sé.

Percorso per mountain bike e area boschiva

Il percorso per mountain bike «Sentier de la tuilerie à Villers-sur-Port par Bougnon» attraversa i boschi tra Bougnon e Provenchère. La descrizione del tour menziona inoltre una visita a Villers-sur-Port e alla sua fonderia d’arte. Ai fini della pianificazione, questo tema sportivo si distingue dall’interesse per la campana e il fonte battesimale: il tour in mountain bike unisce l’attività fisica al contatto con il bosco, mentre gli arredi storici mettono in risalto gli aspetti artistici e architettonici. Prima di intraprendere il tour, verificate i dettagli aggiornati del percorso.

Scopri altre destinazioni: Lavoncourt, Saint-Sauveur, La Roche-Morey, Fretigney-Et-Velloreille, Servance, Chaux-lès-Port, La Résie-Saint-Martin, Savoyeux

Per una panoramica generale del viaggio: Haute-Saône.

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