Barbaggio: chiese, casamatta e vigneti
Alloggi a Barbaggio
Barbaggio unisce un impianto urbano ben definito, la viticoltura, paesaggi escursionistici e tracce di diversi secoli. Per scegliere la destinazione, offrono punti di riferimento concreti il centro abitato disposto a terrazze, i sentieri con vista sulla Conca d’Oru e i siti culturali al Col de Teghime. Da Bastia, il paese è considerato la porta d’accesso al Grand Site de France Conca d’Oru; per raggiungere Barbaggio si scende dal Col de Teghime.
Il centro abitato e i sentieri nel paesaggio
Il centro abitato comprende le frazioni disposte a terrazze di Piazze, Poggio e Gorgaccia, oltre alla chiesa di San Marcellu. La disposizione delle frazioni facilita l’orientamento nel paese; la chiesa costituisce un altro punto di riferimento significativo.
Il Sentier panoramique des Balcons collega Barbaggio e Poggio d’Oletta. Questo impegnativo itinerario circolare misura più di 10 km e presenta un dislivello di 175 m. Si può partire dal Belvédère di Barbaggio o dalla RD 238; si consiglia di verificare i dettagli del percorso prima dell’escursione. Lungo il cammino, lo sguardo spazia ininterrottamente sulla Conca d’Oru e sui vigneti di Patrimonio fino alla catena calcarea del Mont Sant’Anghjulu.
Lungo il sentiero si trova la Maison de l’évêque, con mura medievali. Era la residenza secondaria dei vescovi del Nebbiu. Un pagliaghju è un edificio agro-pastorale corso, usato un tempo per conservare la paglia e talvolta come riparo per i pastori o il loro bestiame. Oltre agli ampi panorami, i due edifici offrono anche riferimenti storici lungo il percorso.
Chiese e patrimonio archeologico
La chiesa parrocchiale di Saint-Marcel è, nelle sue parti essenziali, una chiesa del XVIII secolo; tra le testimonianze più antiche figurano lapidi del XVI secolo. È notevole il campanile con cupola. La chiesa ospita inoltre il dipinto «San Girolamo nel deserto», del XVII secolo, classificato come bene protetto. Elementi architettonici, lapidi e dipinto rimandano dunque a epoche diverse.
La cappella di San Petru risale all’XI secolo ed era la chiesa principale dell’antica pieve di Patrimonio. Gli scavi archeologici hanno portato alla luce una fossa per la fusione delle campane e frammenti di stampi in argilla. La struttura produttiva artigianale scoperta è considerata unica in Corsica.
Luoghi della memoria al Col de Teghime
La casamatta al Col de Teghime, restaurata nel 2022, permette ai visitatori di percorrere un tratto sotterraneo di un’antica trincea. In superficie, il percorso conduce a un posto di osservazione e al sito in cui si trovava un tempo un pezzo d’artiglieria. È così possibile esplorare la struttura sia sottoterra sia in superficie.
Il monumento ai caduti al Col ricorda una battaglia durata tre giorni, in cui il 3 ottobre 1943 persero la vita 49 soldati del 2° GTM. La casamatta e il monumento raccontano aspetti diversi della storia militare del passo: la prima permette di attraversare parti di una struttura di un tempo, il secondo conserva la memoria degli eventi storici e delle loro vittime.
Viticoltura e artigianato locale
La tenuta vinicola Mlle D – Marie-Françoise Devichi, a Barbaggio, propone visite e degustazioni di vini. La viticoltura familiare è portata avanti da sei generazioni. La selezione comprende il Muscat du Cap Corse con AOC e i vini della AOP Patrimonio. Viticoltura, storia familiare e le due denominazioni offrono diversi modi di conoscere la cultura vinicola locale.
Un altro capitolo della storia economica locale è raccontato dal mulino per cereali Molinaccio, del XVIII secolo, sul torrente Quarcetto. Conserva elementi architettonici di un mulino per il grano e le castagne. Si è conservata anche una macina in pietra calcarea di circa 120 cm di diametro e 15 cm di spessore. Per visitare i coltellinai, si consiglia vivamente di contattarli in anticipo.
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