Scopri Nages-Et-Solorgues: oppidum e sentieri
Alloggi a Nages-Et-Solorgues
Nages-Et-Solorgues riunisce diversi capitoli della storia locale e sentieri che attraversano un paesaggio variegato. Tra i temi principali figurano gli insediamenti e le fortificazioni galliche, l'approvvigionamento idrico romano e le chiese con storie costruttive e di utilizzo differenti. Anche i due percorsi descritti hanno caratteristiche diverse: uno è un itinerario ad anello che offre scorci sulla pianura della Vaunage, l'altro attraversa il sottobosco e conduce a opere idrauliche. Potete quindi organizzare il soggiorno in base al vostro interesse per l'archeologia, la storia dell'architettura o il paesaggio.
Oppidum de Roque de Viou: diverse fasi di insediamento
L'oppidum protetto di Roque de Viou si estende anche sul comune di Nages-Et-Solorgues. La sua storia comprende fasi nettamente distinte. Un primo insediamento esistette dall'VIII secolo fino all'inizio del VII secolo a.C. In seguito, intorno al 380–360 a.C., vi fu costruito un insediamento fortificato. Intorno al 290–280 a.C. l'oppidum fu abbandonato a favore del vicino sito di Nages. Tra il 25 a.C. e il 50 d.C. fu parzialmente ripopolato.
Questa sequenza permette di cogliere i cambiamenti avvenuti nel corso dei secoli: a una prima fase di insediamento seguirono la fortificazione, l'abbandono a favore di Nages e un ritorno parziale in epoca gallo-romana. Anche la tutela dei monumenti è articolata: l'oppidum è in parte iscritto e in parte classificato. Le indicazioni cronologiche aiutano a distinguere le diverse fasi di utilizzo, anziché considerarle come un insediamento continuo.
L'oppidum des Castels
Per l'oppidum des Castels risaltano soprattutto le dimensioni e le fortificazioni. Il sito gallico si estende su 12 ettari e risale alla tarda età del Ferro. Quattro cerchie difensive concentriche, dotate di torri, proteggevano un insediamento densamente edificato e pianificato. L'oppidum è uno dei siti preromani meglio conservati nel sud della Francia.
La descrizione del sito rende concreto il rapporto tra pianificazione dell'insediamento e difesa: la struttura non comprendeva un solo bastione, ma più cerchie concentriche. L'oppidum des Castels offre così una prospettiva diversa sul passato gallico rispetto alla storia scandita in diverse fasi di Roque de Viou.
Fontaine du Ranquet e cisterne romane
La Fontaine du Ranquet è una sorgente perenne. L'edificio che la protegge è chiamato « Fontaine romaine ». In epoca gallica, dal IV al I secolo a.C., la sorgente fu inizialmente utilizzata per rifornire d'acqua gli abitanti dell'oppidum de Roque de Viou a Saint-Dionisy e successivamente quelli di Nages. Questa successione collega la sorgente a due insediamenti uno dopo l'altro, senza equipararne le fasi di utilizzo.
Un altro dettaglio archeologico si trova sul lato opposto della strada rispetto alla Fontaine du Ranquet: a 15 metri di distanza si trovano i resti di due cisterne romane gemelle. Ciascuna era lunga 24,30 metri e larga 4,60 metri. Le misure danno un'idea concreta delle dimensioni delle strutture; insieme, la sorgente e le cisterne illustrano aspetti diversi dell'utilizzo dell'acqua.
Chiese con storie costruttive diverse
La chiesa cattolica di Saint-Saturnin è un edificio neogotico costruito intorno al 1840. Il tempio protestante ha una storia diversa: in origine era una chiesa cattolica romanica e fu trasformata in tempio all'inizio del XIX secolo. I due edifici rappresentano dunque periodi diversi per costruzione e utilizzo. Chi è interessato all'architettura può osservare sia una chiesa neogotica del XIX secolo, sia la trasformazione di un edificio religioso più antico.
Due percorsi, caratteristiche diverse
La Balade Oppidum de Nages è un percorso circolare di 6,93 chilometri, con partenza e arrivo a Nages-Et-Solorgues. Lungo il tragitto si aprono scorci sulla pianura della Vaunage. Il percorso è segnalato con marcature gialle locali e cartelli sul posto. La lunghezza e il tracciato ad anello descrivono il percorso, mentre i panorami gli conferiscono una dimensione paesaggistica.
Il Sentier des Combes è più breve, con i suoi 4 chilometri, ed è descritto come un sentiero didattico che si snoda nel sottobosco. Tra le opere idrauliche che si incontrano c'è un grande muro di drenaggio, che continua a convogliare in modo controllato l'acqua in eccesso. Le caratteristiche indicate permettono di confrontare i due percorsi: la Balade Oppidum de Nages è più lunga, è un itinerario ad anello e offre scorci sulla pianura; il Sentier des Combes attraversa il sottobosco e mostra opere di gestione delle acque. Per la vostra visita, avrete così a disposizione due proposte diverse per temi e paesaggio.
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