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Scopri Beaumetz: chiesa, croci votive e storia locale

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Beaumetz unisce arte sacra, testimonianze commemorative nel paese e tracce storiche nel paesaggio. La chiesa di Saint-Nicolas, tre croci votive ben visibili e i Muches sotterranei offrono uno sguardo su diversi aspetti della storia locale. È descritto anche un itinerario escursionistico ad anello a Beaumetz. Chi sceglie il paese per un soggiorno può quindi orientarsi tra edifici, ricordi personali e un percorso, invece di conoscere Beaumetz attraverso un unico tema.

La chiesa di Saint-Nicolas e i suoi arredi

La chiesa di Saint-Nicolas risale al XVII secolo. Conserva un fonte battesimale in pietra del XVI secolo e due statue lignee del XVII secolo. Le figure raffigurano Sant'Agostino e San Nicola e sono classificate come monumenti storici. Nella chiesa si trovano così affiancati arredi di due secoli diversi: il fonte battesimale è più antico dell'edificio, mentre le statue appartengono alla stessa epoca. Chi è interessato all'arte sacra troverà qui oggetti concreti, distinti per materiale, datazione e santi raffigurati.

Croci votive e storie di Beaumetz

Nel territorio di Beaumetz sono visibili tre croci votive. Su di esse si trovano ancora targhe in rame o ottone che riportano storie di agricoltori del paese. Le croci legano così i luoghi in cui sorgono a ricordi personali. Ognuna ha un proprio riferimento storico: la croce votiva della famiglia Lépine-Quillet risale alla metà del XIX secolo e si trova all'incrocio tra la strada principale e rue de Domart. La croce in memoria di Henri Douzenel risale al 1936 e si trova sulla strada di fronte al cimitero comunale.

Un'altra croce ricorda Adrien Martin, un agricoltore di Beaumetz. Sorge lungo una stradina in direzione di Bernaville. Il 9 giugno 1910, mentre era al suo 65º anno di vita, Martin fu ucciso da un fulmine proprio lì, insieme ai suoi due cavalli. Le targhe sulle croci votive custodiscono le storie degli abitanti del paese; le date e i luoghi danno a ogni ricordo un preciso riferimento temporale e geografico.

I Muches, storici rifugi sotterranei

I Muches di Beaumetz sono rifugi sotterranei. La popolazione li realizzò nel XV e XVI secolo per proteggersi dalle ripetute invasioni. La loro storia mostra un aspetto del paese diverso da quello rappresentato dalla chiesa e dalle croci votive: qui si parla di protezione e delle condizioni di vita in un periodo di minacce ricorrenti. Il nome Muches si riferisce a queste strutture sotterranee e alla loro funzione storica.

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Il bosco e la storia dell'insediamento

Lo sviluppo dell'insediamento di Beaumetz ebbe inizio dopo il disboscamento della foresta di Goyaval, oggi chiamata «bois de Ribeaucourt». La storia del bosco e quella dello sviluppo del paese sono quindi legate da una sequenza storica tramandata. Alla morte di Gérard de Berny, il bosco di Ribeaucourt si estendeva sui comuni di Ribeaucourt, Beaumetz e Fransu e copriva 362 ettari. Questo dato descrive l'estensione dell'area boschiva dell'epoca; insieme alla storia del disboscamento, fornisce un quadro temporale dello sviluppo dell'insediamento e del paesaggio.

Itinerario escursionistico ad anello e tempi

Un itinerario pubblicato il 26 marzo 2024 indica il percorso escursionistico ad anello «Beaumetz – La Vallée sous le Bois»: 11,9 km di lunghezza, 137 m di dislivello e una durata di 3 ore e 12 minuti. Questi tre dati aiutano a valutare la lunghezza del percorso e il tempo necessario. Prima di partire, verifica la segnaletica del percorso e le condizioni dell'itinerario. Potrai così pianificare l'escursione in base ai dati indicati e tenere conto delle condizioni del percorso.

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