Saint-Julien-Du-Verdon sul Lac de Castillon
Alloggi a Saint-Julien-Du-Verdon
A Saint-Julien-Du-Verdon il viaggio ruota attorno a tre aspetti distinti: il Lac de Castillon con le sue attività acquatiche, le escursioni con tempi di percorrenza indicati e un percorso tra edifici e tradizioni locali. Per organizzarti, è utile tenere separati questi temi: l’offerta spazia dalle aree balneari e dagli sport acquatici alle escursioni verso punti panoramici, fino a un facile itinerario culturale.
Lac de Castillon e attività sul lago
Il Lac de Castillon è un lago artificiale creato nel 1948 con la costruzione della diga. È lungo circa 10 km e profondo circa 100 m. Sulla riva, nei pressi di Saint-Julien-du-Verdon, è possibile nuotare nelle aree balneari sorvegliate. Sono inoltre praticabili vela, canoa, pedalò, pagaia e pesca.
La Base nautique du Touron si trova nella baia di Touron, sulla riva del Lac de Castillon. La baia è anche un punto panoramico dell’escursione Les Champons.
Escursioni con tempi di percorrenza diversi
L’escursione Les Champons dura circa un’ora, è adatta alle famiglie e offre vedute su Saint-Julien-du-Verdon e sulla baia di Touron. Per raggiungere il Belvédère du Pidanoux occorre invece prevedere più tempo: il percorso è lungo 7,6 km e dura circa tre ore. L’itinerario parte e si conclude nella piazza del paese di Saint-Julien-du-Verdon e conduce a un punto panoramico da cui si ammirano il Lac de Castillon e il paese.
I due itinerari si possono confrontare in base alla durata approssimativa: circa un’ora per Les Champons e circa tre ore per il Belvédère du Pidanoux. Anche i panorami sono diversi: da Les Champons si ammirano il paese e la baia di Touron, mentre dal Belvédère si vedono il lago e Saint-Julien-du-Verdon. L’itinerario per il Belvédère si trova nell’area naturale protetta del Parc naturel régional du Verdon ed è incluso nel piano dipartimentale degli itinerari escursionistici delle Alpes-de-Haute-Provence.
Storia del paese e patrimonio culturale
Il Parcours patrimonial è un percorso ad anello a piedi, facile, accessibile gratuitamente e aperto tutti i giorni durante tutto l’anno. È lungo 0,83 km e richiede circa un’ora. Tra i suoi elementi vi è un essiccatoio per le prugne restaurato secondo la tradizione, risalente alla seconda metà del XIX secolo. È considerato l’ultima testimonianza dell’importanza della coltivazione locale delle prugne.
La storia del paese risale al V secolo: allora i monaci dell’abbazia di Lérins costruirono un piccolo priorato sulla cima dell’attuale abitato di Saint-Julien-du-Verdon. La Chapelle Notre-Dame era in passato la chiesa del paese; la sua forma attuale risale al XVII secolo. Nelle vicinanze si trova un cimitero.
Anche due edifici del XIX secolo aggiungono altre testimonianze storiche. L’attuale Église Saint-Roch fu costruita alla fine del XIX secolo sul sito di un santuario dedicato a San Rocco. Il forno comunale risale al 1905. Ogni anno torna a essere utilizzato a Pentecoste, durante la festa patronale e in occasione di altre festività. I riferimenti visibili e vissuti del paese si estendono così dal priorato delle origini a una tradizione locale che si rinnova nel tempo.
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