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Kalamos: costa, boschi e Amfiaraion

Alloggi a Kalamos

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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Kalamos riunisce diversi temi che permettono di dare priorità a diversi aspetti nella pianificazione del viaggio: il santuario di Anfiarao, un sentiero nel bosco di Kalamos fino alla spiaggia di Agioi Apostoloi, l’ampia vista sul golfo Eubeo meridionale e gli edifici religiosi. Se cerchi un hotel a Kalamos, puoi chiederti innanzitutto se per te siano determinanti soprattutto il sito antico, il paesaggio costiero o le testimonianze religiose di epoca successiva. La storia archeologica e il paesaggio costiero possono essere considerati come temi distinti.

Sentiero nel bosco e costa

Un sentiero attraversa il bosco di Kalamos, passa per il sito archeologico dell’Amfiaraion e prosegue fino alla spiaggia di Agioi Apostoloi. Il sito si trova quindi lungo il percorso descritto; la spiaggia ne costituisce la meta successiva. Per pianificare il viaggio, questo itinerario unisce tre temi ben definiti: bosco, storia antica e costa.

Agioi Apostoloi è la località costiera di Kalamos, nota per la sua spiaggia. Da Kalamos, l’ampia vista si estende sul golfo Eubeo meridionale in direzione di Eubea. La spiaggia e il panorama offrono due prospettive diverse sul paesaggio: la spiaggia fa parte della descrizione della località costiera, mentre la vista sul golfo si spinge in direzione dell’isola. La località costiera vera e propria e il panorama aperto sono quindi due aspetti distinti del paesaggio.

Il santuario di Anfiarao

Il santuario dell’eroe guaritore Anfiarao si trova sulle rive del fiume Charadros, immerso in una fitta pineta. Fu fondato nel V secolo a.C. con altari all’aperto. Nel IV secolo a.C., vicino agli altari, fu costruito un tempio dorico con sei colonne e un grande altare. La sorgente sacra e le terme si trovano nei pressi del tempio. Le datazioni distinguono la fondazione con gli altari all’aperto dalla successiva costruzione del tempio; la sorgente e le terme si trovano inoltre vicino al tempio.

Del santuario faceva parte una stoà lunga 110 metri, che offriva alloggio ai visitatori e ai malati. Qui coloro che cercavano aiuto praticavano l’incubazione; secondo la tradizione, ricevevano in sogno un consiglio divino o la guarigione. La storia del santuario comprende quindi, oltre agli edifici, anche l’uso della stoà come alloggio e la pratica attribuita a chi cercava aiuto. L’interpretazione dei sogni fa parte della tradizione relativa a questa pratica e va distinta dagli elementi architettonici archeologici datati.

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Teatro e altri edifici religiosi

Del santuario faceva parte anche un teatro. L’edificio scenico risale al II secolo a.C.; i cinque sedili di marmo sul bordo dell’orchestra risalgono al I secolo a.C. Le diverse datazioni distinguono l’edificio scenico dai sedili di marmo, datati a un’epoca successiva. Il teatro aggiunge così un altro elemento ben definito al complesso, accanto agli altari, al tempio, alla sorgente, alle terme e alla stoà.

Un altro luogo di interesse religioso a Kalamos è il monastero della Trasfigurazione del Salvatore, datato al VI secolo d.C. A Kalamos si trovano inoltre le chiese bizantine di San Nicola e di Santa Parasceve. Questi edifici ampliano lo sguardo oltre il santuario antico: accanto all’Amfiaraion, il monastero e le due chiese sono ulteriori mete da considerare nella pianificazione del viaggio.

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