Vai al contenuto

Lendas: baia di Léntas e antica Levina

Alloggi a Lendas

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
Pubblicità · Potremmo ricevere una commissione se effettui una prenotazione.

La baia di Léntas comprende un complesso balneare; a Lendas si trova inoltre il sito archeologico dell’antica Levina. La ricerca di una destinazione conduce quindi a due temi distinti: il legame della baia con il mare e la storia di un luogo le cui tracce archeologiche risalgono all’epoca minoica.

La baia e le attività nei dintorni

La baia di Léntas comprende un complesso balneare. Nelle vicinanze della destinazione si trova anche la spiaggia di Trafoulas, raggiungibile attraverso la gola di Trafoulas, situata pochi metri a est di Loutra. Si tratta di due riferimenti balneari descritti in modo diverso: il primo appartiene alla baia di Léntas, mentre per il secondo la gola è indicata come via d’accesso. Questa distinzione aiuta a tenere presenti, durante la pianificazione, i rispettivi luoghi e i relativi accessi.

Anche il parapendio è un’attività praticata nella zona di Lendas, dove sono presenti aree organizzate per il decollo e l’atterraggio. Prima di partecipare, verificate le condizioni locali.

Levina: tracce antiche e importanza romana

I resti del sito archeologico di Levina risalgono all’epoca minoica. Va distinta da questi la fioritura dell’antica Levina in epoca ellenistica e romana. Durante l’epoca romana, Levina era un importante centro commerciale e il porto marittimo di Gortys, allora capitale dell’isola. La collocazione cronologica comprende quindi resti archeologici più antichi e una fase di fioritura successiva; l’importanza romana si manifesta inoltre nel ruolo di Levina nei confronti di Gortys.

Santuario ed edifici

Il santuario di Asclepio si sviluppò nell’arco di oltre sei secoli, diventando un importante centro religioso e terapeutico della città. Accanto al santuario si trovava una sorgente termale, alla quale venivano attribuite proprietà curative per le malattie del sangue. Tale attribuzione fa parte dell’importanza storica del santuario.

Pubblicità

Il tempio sorgeva all’estremità sud-occidentale della superficie pianeggiante; le sue mura si sono conservate fino a un’altezza di 3,40 metri. L’indicazione «fino a 3,40 metri» si riferisce all’altezza massima conservata, non a un’altezza uniforme di tutte le mura. Il complesso comprendeva inoltre un tesoro: una cripta coperta con ingresso protetto, in cui venivano custodite offerte preziose. In questo modo è possibile inquadrare con precisione la posizione del tempio, le strutture conservate e la funzione del tesoro.

Vicino al santuario è stata rinvenuta una basilica paleocristiana a tre navate, risalente al V secolo d.C. Nel VI secolo fu ricostruita. Dopo la distruzione della zona nel VII secolo, la basilica venne definitivamente abbandonata. La sua storia comprende quindi una precisa sequenza di datazione, ricostruzione e successivo abbandono.

Scopri altre destinazioni: Astrakoi, Pitsidia, Vorizia, Kroussonas, Arvi, Kato Loutraki, Kato Symi, Kalamaki.

Panoramica delle destinazioni dell’area: Heraklion.

Pubblicità · Potremmo ricevere una commissione se effettui una prenotazione.