Petrokefalo: storia di un insediamento fortificato
Alloggi a Petrokefalo
Petrokefalo si distingue per evidenti caratteristiche difensive e fortificate. La sua storia comprende la ricostruzione dopo la distruzione del 1856, elementi architettonici del XIX secolo e reperti archeologici rinvenuti nella zona. Il paese si trova al chilometro 16 della strada in direzione di Agios Myron, a 340 metri di altitudine. Il carattere dell’insediamento e la sua storia conferiscono alla scelta di una destinazione qui un preciso legame culturale.
Il carattere dell’insediamento e la storia dell’architettura
L’impronta fortificata è una caratteristica distintiva di Petrokefalo. Descrive il carattere dell’insediamento e offre un punto di partenza per inquadrare la storia locale. Dopo la sua distruzione nel 1856, Petrokefalo fu ricostruito rapidamente. Gli eventi del XIX secolo rappresentano quindi non solo una cesura, ma anche la rapida ricostruzione del paese.
Gli edifici più recenti presentano interessanti caratteristiche architettoniche del XIX secolo. Tra questi c’è la casa Krasadaki. Osservare l’architettura aggiunge esempi concreti di edifici alla storia della ricostruzione: Petrokefalo può così essere esplorato sia attraverso la forma fortificata dell’insediamento sia attraverso le caratteristiche dei singoli edifici.
Reperti archeologici rinvenuti nella zona
Gli scavi nella zona di Petrokefalo portarono alla luce negli anni Settanta diversi reperti funerari: una tomba rupestre con una larnax a forma di vasca da bagno, un sarcofago e vasi funerari. Le tipologie dei reperti sono nettamente diverse, ma appartengono tutte allo stesso contesto archeologico. Insieme alla più recente storia architettonica, offrono due prospettive temporali distinte sulla zona: i reperti funerari provenienti dagli scavi e gli edifici con caratteristiche del XIX secolo.
La cultura nella più ampia destinazione di Heraklion
La più ampia destinazione di Heraklion offre altri punti di interesse culturale. Il Museo Storico di Creta espone due dipinti di El Greco, risalenti al 1569 e al 1570, le uniche opere dell’artista presenti a Creta. Il museo possiede inoltre una collezione dedicata di oggetti personali e manoscritti dello scrittore cretese Nikos Kazantzakis. Il Museo Archeologico di Heraklion espone testimonianze della preistoria e della protostoria cretesi, oltre che della storia, dal Neolitico all’epoca romana. Queste collezioni propongono prospettive diverse: opere singole e testimonianze personali di uno scrittore da una parte, una collezione archeologica che abbraccia diverse epoche dall’altra.
Anche la storia architettonica di Heraklion offre diversi temi ben distinti. I Veneziani costruirono Koules per proteggere il molo e il porto; la Loggia è un edificio veneziano del XVI secolo. La cattedrale di Agios Minas è dedicata al santo patrono di Heraklion ed è una delle chiese più grandi della Grecia. La basilica di Agia Ekaterini fu costruita nel 1555 e nel XVI e XVII secolo fu sede di una rinomata scuola per pittori e scrittori del Rinascimento.
Oggi la basilica di San Marco ospita la galleria d’arte comunale, con mostre d’arte e di artigianato; il programma può variare. Sulle mura cittadine di Heraklion è possibile passeggiare e godersi la vista sulla città. Per questa visita è consigliabile verificare le condizioni di accesso aggiornate. La via 25 August, pedonale, si snoda tra il Porto Vecchio e piazza dei Leoni. Questi luoghi e le collezioni cittadine offrono una prospettiva culturale a sé, accanto alle caratteristiche dell’insediamento di Petrokefalo e alla storia dell’architettura locale.
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