Korinós: le tombe macedoni di Toupes
Alloggi a Korinós
Una delle sfaccettature culturali di Korinós sono le tombe a camera macedoni del sito archeologico di Toupes. La tomba A e la tomba B risalgono all’ultimo quarto del IV secolo a.C.; la tomba A è nota anche come cosiddetta tomba Heuzey. Le loro caratteristiche architettoniche mettono in risalto aspetti diversi: nella tomba A prevalgono dimensioni, posizione e articolazione degli ambienti, nella tomba B il numero delle camere, il materiale da costruzione e le decorazioni. Per i viaggiatori interessati all’architettura antica, le due tombe offrono un concreto punto di riferimento archeologico per scoprire la dimensione culturale di Korinós.
Tomba A: tumulo e successione degli ambienti
Il tumulo A è lungo più di 20 metri. La cosiddetta tomba Heuzey è una tomba a camera macedone situata nel tumulo A e fu esaminata per la prima volta nel 1861. Si trova sul margine occidentale di un tumulo già esistente. Le indicazioni sulle dimensioni e sulla posizione riguardano aspetti diversi: la prima si riferisce alla lunghezza del tumulo A, la seconda alla posizione della tomba sul margine di un tumulo già esistente.
La struttura comprende un corridoio in muratura con volta, che scende verso il basso, e tre ambienti: un «cortile», un’anticamera e la camera sepolcrale. Anche questi tre ambienti sono coperti da un’unica volta. L’architettura presenta quindi due elementi chiaramente distinti: il corridoio, con il suo andamento discendente, e il gruppo di tre ambienti coperti da una volta. Le tre denominazioni descrivono la suddivisione interna con maggiore precisione rispetto alla generica definizione di tomba a camera.
Tomba B: camere, materiale e decorazioni
La tomba B ha due camere. La struttura è in tufo, intonacato con malta. Nell’atrio è dipinto un meandro; la camera sepolcrale è decorata con un fregio policromo. Tra gli elementi menzionati figurano mensole, un kyma ionico e un motivo vegetale. La distribuzione delle decorazioni nei due ambienti è un ulteriore elemento di confronto: il meandro si trova nell’atrio, il fregio nella camera sepolcrale. Il tufo intonacato con malta descrive la struttura, mentre gli ornamenti ne illustrano le decorazioni specifiche.
Un meandro è un motivo ornamentale lineare con forme ricorrenti, di solito angolari. Un fregio è una fascia decorativa; il kyma è un profilo ornamentale e l’aggettivo «ionico» si riferisce al suo linguaggio formale. Questi termini aiutano a non considerare la decorazione come un unico motivo: vengono menzionati un meandro nell’atrio e diversi elementi del fregio nella camera sepolcrale.
Confronto tra le due tombe
Un elemento comune che offre un quadro di riferimento per il confronto diretto è la datazione: entrambe le tombe risalgono all’ultimo quarto del IV secolo a.C. I loro elementi architettonici di maggior rilievo sono però diversi. Per la tomba A, le informazioni spaziano dalla lunghezza del tumulo alla posizione, al corridoio e ai tre ambienti denominati. Per la tomba B, l’attenzione si concentra sulle due camere, sul tufo intonacato e sulle decorazioni. Se vi interessa soprattutto la suddivisione degli ambienti, il riferimento è la tomba A; per il materiale e gli ornamenti, il fulcro è la tomba B. Le due diverse forme architettoniche permettono così di inquadrare il patrimonio archeologico di Korinós.
Scopri altre destinazioni: Leptokaria, Dion, Neos Panteleimon, Poroi Anatolikos Olympos, Katachas, Panteleimonas, Pydna, Kateríni
Consulta la panoramica generale dei viaggi: Pieria.