Pretoro: faggete, vicoli e storia
Alloggi a Pretoro
Pretoro unisce un intreccio di vicoli in salita a faggete, tracce archeologiche e sentieri che conducono a mete naturalistiche e culturali. Nel centro storico si trova il Centro Museale San Domenico; da un punto panoramico si gode una vista ampia sui dintorni del paese. Boschi, sentieri escursionistici e testimonianze di epoche diverse offrono spunti diversi per il soggiorno.
Boschi, fauna selvatica e paesaggio urbano
Il cuore dell'area boschiva di Pretoro, in particolare la sua faggeta, si trova oggi all'interno della riserva naturale guidata «Riserva Naturale Guidata Valle del Foro». Anche nella località Asinara e nel Bosco di Cesano la faggeta presenta le caratteristiche di un bosco maturo ad alto fusto. Nel centro storico, il paesaggio è caratterizzato da vicoli stretti e intrecciati che salgono fino a un punto panoramico con un'ampia vista sui dintorni. Il paesaggio boschivo e la vista dai vicoli mostrano così due aspetti diversi di Pretoro.
L'Area Faunistica del Lupo Appenninico di Pretoro ospita diversi esemplari di lupo, il predatore simbolo del Parco Nazionale della Maiella. Le visite sono possibili solo con una guida; informatevi in anticipo sulla disponibilità attuale delle visite.
Sentieri escursionistici e mete
Il sentiero E4 conduce dalla località Calvario di Pretoro alla chiesa della Madonna della Mazza. È lungo circa 3,1 chilometri; il dislivello in salita è di circa 260 metri e quello in discesa di circa 30 metri. La durata indicativa è di 1 ora e 15 minuti. Il sentiero è contrassegnato come «SENTIERO IN MANUTENZIONE». Verificatene lo stato prima di partire.
Un'escursione lungo il sentiero delle grotte E2 conduce alla Grotta dell'Eremita. Nel corso dei secoli, la grotta ha offerto riparo a pastori ed eremiti ed è legata al culto dell'acqua e dell'arcangelo Michele. Poco oltre Pretoro, il sentiero E2 passa inoltre accanto ai resti di antiche abitazioni, mulini e torni azionati dall'acqua. Un'escursione alla Cascata dell'Asinara attraversa un bosco suggestivo con alberi imponenti e arriva fino alla cascata. I sentieri collegano così mete diverse: la chiesa della Madonna della Mazza, la grotta, le testimonianze del lavoro di un tempo e la cascata.
Museo e tracce archeologiche
Il Centro Museale San Domenico si trova nella sconsacrata chiesa del Purgatorio, nel centro storico. Racconta la storia di Pretoro e i più recenti scavi archeologici e ospita mostre dedicate a gioielli, rettili e lupi. Nella località Crocifisso, non lontano dall'attuale centro del paese, sono stati rinvenuti una capanna neolitica risalente al periodo compreso tra il 7000 e il 4000 a.C. e tombe italiche di età ellenistica, datate dal IV al I secolo a.C.
Nel territorio di Pretoro, i resti di una villa romana e di un edificio termale indicano un insediamento a partire dal I secolo d.C. La villa romana comprendeva un ambiente con pavimento a mosaico geometrico, un ambiente con pavimento in cocciopesto e resti di magazzini e abitazioni rurali. Le testimonianze archeologiche abbracciano epoche e forme edilizie diverse, dalla capanna neolitica e le tombe fino ai resti romani.
Artigianato, agricoltura e tradizioni festive
Pretoro è conosciuto come «Il paese dei fusari», perché vi si producevano fusi per filare la lana. Tra le attività tradizionali di lavorazione del legno, soprattutto in passato, vi era la produzione di utensili da cucina nelle botteghe locali. Una tradizione agricola continua con la Mezza Fava: questa varietà di fava, chiamata anche «Fava nostra», è tuttora coltivata a Pretoro come varietà autoctona della Maiella.
La prima domenica di maggio viene rappresentata la sacra rievocazione «Lu Lope», il «Miracolo di San Domenico e del lupo». La mattina del primo giorno della festa, nella piazza centrale vengono premiati i serpenti più grandi e più belli trovati nei dintorni di Pretoro. Per programmare il viaggio, oltre agli aspetti del paese e del paesaggio che caratterizzano la località tutto l'anno, si può quindi scegliere tra una festa ricorrente e precise mete escursionistiche.
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Alla panoramica generale del viaggio: Chieti.