Villa Santa Maria: tradizione culinaria e storia
Alloggi a Villa Santa Maria
Villa Santa Maria sorge sulla riva sinistra del fiume Sangro; sopra il paese si erge la caratteristica formazione rocciosa La Penna, composta da arenaria, calcare e argilla. La posizione lungo il fiume e questa caratteristica geologica offrono due punti di riferimento concreti per pianificare il viaggio. Se, oltre al paesaggio, vuoi includere nella tua scelta anche la tradizione culinaria e gli edifici storici, Villa Santa Maria offre diversi temi ben distinti.
Le tracce dei Caracciolo e di San Francesco
La Chiesa di San Francesco Caracciolo fu costruita nel XVII secolo come cappella privata di Palazzo Caracciolo. Alla cappella di famiglia dei Caracciolo è legata la «grotta-sottoscala», dove San Francesco Caracciolo visse durante una grave malattia. Un’altra «Grotta» si trova a Palazzo Caracciolo; fu lì che San Francesco Caracciolo compì la scelta decisiva della sua vita. La storia dell’edificio e i riferimenti biografici al santo si affiancano così l’uno all’altra.
Accanto alla cappella del castello dei Caracciolo si trova un monumento in bronzo dello scultore lombardo Alfredo Vismara. Vismara era figlio adottivo di Villa Santa Maria; il comune eresse il monumento in onore del suo santo concittadino. La cappella privata, i luoghi legati a San Francesco e il monumento comunale offrono diversi modi di avvicinarsi alla storia del paese.
Storia della cucina e museo
Il Museo dei Cuochi conserva documenti scritti e fotografici relativi alle attestazioni professionali di cuochi illustri di Villa Santa Maria. La collezione richiama così l’attenzione sulle persone e sulle testimonianze della loro attività professionale, che fanno parte della tradizione culinaria del paese. Per concordare una visita al Museo dei Cuochi puoi chiamare il numero 0872-944416; ti consigliamo di confermare l’appuntamento prima della visita. Il Museo del Cuoco si trova nel Polo Museale Palazzo Caracciolo.
Piatti e tradizioni culinarie
Gli Uccelletti di Villa Santa Maria sono dolci a forma di uccellino, ripieni di marmellata d’uva. Si preparano per la festa di Sant’Antonio Abate o nel periodo pasquale. Il «Punch di Villa Santa Maria» è stato creato in paese, mentre l’Amaro villese è prodotto da aziende locali. Anche la Rassegna dei cuochi è legata alla tradizione culinaria di Villa Santa Maria.
Questi riferimenti sono diversi per natura: per gli Uccelletti sono indicati la forma, il ripieno e le occasioni in cui si preparano; il Punch è legato alla sua origine in paese, mentre l’Amaro alla sua produzione locale. La tradizione culinaria può quindi essere inquadrata sia attraverso un dolce specifico e le occasioni in cui si prepara, sia attraverso l’origine o la produzione di altri prodotti.
Un antico riferimento storico
Secondo la tradizione, intorno al 703 Gisulfo I, duca di Benevento, donò all’abbazia di San Vincenzo al Volturno la chiesa di Santa Maria in Basilica. La data tramandata, intorno al 703, e la storia della Chiesa di San Francesco Caracciolo, risalente al XVII secolo, rappresentano due periodi molto distanti tra loro. Se vuoi collocare nel tempo i riferimenti storici, puoi quindi considerare insieme una testimonianza antica e la costruzione di una chiesa molto più tarda.
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