Scopri Alfedena
Alloggi a Alfedena
Alfedena offre diversi modi per scoprire la sua storia e la cultura locale: un castello altomedievale, reperti archeologici della necropoli di Campo Consolino, la Villa Comunale e sentieri nel paesaggio circostante. Per pianificare il viaggio, questi elementi delineano un percorso tematico che distingue edifici, testimonianze artigianali nel paesaggio urbano, tradizioni locali e itinerari escursionistici. Potete così organizzare il soggiorno in base al vostro interesse per l’architettura, i reperti archeologici o il paesaggio.
Castello, torre e reperti archeologici
Il castello altomedievale di Alfedena si è conservato in forma di rudere, con imponenti mura e una torre normanna ottagonale. La torre ha pianta ottagonale e risale al X-XI secolo. Le mura superstiti e la forma ben definita della torre sono quindi elementi distintivi del castello.
Il Museo Civico Archeologico Antonio De Nino custodisce reperti di grande valore provenienti da numerose tombe di diverse aree della necropoli di Campo Consolino. La collezione comprende ornamenti in bronzo, collane d’ambra, armi in ferro e bronzo e dischi corazzati in bronzo. I diversi materiali e gruppi di oggetti affiancano alla storia architettonica i reperti archeologici rinvenuti nelle tombe. Chi è interessato al passato di Alfedena trova così temi diversi: il castello conservato e gli oggetti custoditi nel museo.
Villa Comunale e cultura della pietra
Alla fine del XIX secolo, l’Università di Napoli definì la Villa Comunale un orto botanico per la grande varietà botanica che ospitava. Questa classificazione storica fa parte della storia della Villa e richiama la varietà di piante che allora motivò tale definizione.
Nella Villa Comunale si trova un monumento dedicato allo scalpellino, opera dello scultore Sandro Pagliuchi. Anche per le strade di Alfedena si notano dettagli in pietra: lastre della pavimentazione, stipiti delle porte e scale esterne. La pietra è dunque presente sia in un monumento a essa dedicato sia nel paesaggio urbano del paese.
A te Pumba mé è una festa locale in onore della dea Pomona. Durante la festa, gruppi di giovani attraversano i vicoli, celebrano l’arrivo della primavera e usano corni e campanacci. Il tema primaverile e il paesaggio sonoro conferiscono alla festa una nota culturale distintiva, accanto agli edifici e alle collezioni.
Sentieri e paesaggio
Un’escursione nel tratto del Sangro che attraversa il territorio di Alfedena segue un sentiero che inizia vicino alla piazza principale del paese e conduce alle gole del fiume. Anche il sentiero Campitelli–Passo dei Monaci fa parte degli itinerari escursionistici e delle passeggiate di Alfedena. I due percorsi hanno caratteristiche diverse: nell’escursione lungo il Sangro predominano il fiume e le sue gole, mentre Campitelli–Passo dei Monaci è il nome di un altro itinerario per escursioni e passeggiate. In fase di programmazione potete quindi distinguere tra il tema esplicitamente descritto del fiume e delle gole e il nome di un altro sentiero.
La Cascata della Penna si trova nel fitto bosco di Alfedena. Il bosco e le gole del fiume offrono motivi paesaggistici diversi: da un lato il contesto boschivo della cascata, dall’altro il tratto del Sangro che attraversa il territorio di Alfedena. Anche l’acropoli dell’antica città sannitica di Alfedena fa parte della storia del paese. Si estendeva su due cime che racchiudono la valle del Curino. Il quadro storico spazia quindi dall’antichità al castello altomedievale; il museo, il monumento e la festa aggiungono a questa prospettiva i reperti archeologici e la cultura locale.
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