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Scopri Tempera: mulini, sentieri e storia dell’energia idraulica

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Tempera è una frazione dell’Aquila, dove le tracce dell’antico sfruttamento dell’acqua si intrecciano con i sentieri e i paesaggi lungo il Vera. L’acqua del fiume viene utilizzata da lungo tempo per irrigare frutteti e campi. Anche il Canale Santini faceva parte del sistema idrico storico e riforniva i campi situati più in alto. La storia di Tempera spazia quindi dalle antiche attività alimentate dall’acqua alle rive del fiume e ai paesaggi rurali aridi.

La natura lungo il Vera e il paesaggio protetto

La Riserva Naturale Regionale Sorgenti del Vera confina direttamente con il centro abitato di Tempera. L’area protetta, estesa per circa 30 ettari, è stata istituita nel 1983. Diverse cascate presso le sorgenti del Vera caratterizzano un paesaggio selvaggio e suggestivo. Nelle immediate vicinanze delle sorgenti si trovano tre mulini ad acqua, uno dei quali è ancora in funzione.

La zona offre anche occasioni per osservazioni naturalistiche particolari: nel fiume Vera vive il plecottero endemico Taeniopteryx mercuryi, presente esclusivamente in un’area molto limitata. Chi è interessato ai paesaggi fluviali può inoltre osservare diversi tipi di vegetazione lungo i sentieri. Il Sentiero 3 è costeggiato da pioppi neri, salici bianchi ed edera lungo le rive del fiume. Il Sentiero 1 attraversa invece un paesaggio rurale arido, tipico delle zone montane abruzzesi.

Mulini, laboratori e storia dell’energia idraulica

A partire dal XV secolo a Tempera si svilupparono attività artigianali e piccole industrie alimentate dall’energia idraulica. Fino all’inizio del XX secolo erano in funzione tre gualchiere; in seguito furono demolite per fare spazio ad altri edifici. La storia del lavoro legato all’acqua si può ricostruire anche attraverso singoli luoghi e impianti: un atto notarile del 1717 documenta la produzione dell’antica cartiera.

Un itinerario FAI di interesse culturale e naturalistico comprende l’edificio del mulino con il selezionatore di cereali in Via delle Mole. È considerato un esempio di riutilizzo moderno di un antico edificio artigianale. Accanto si trova la Rameria, una storica bottega di lavorazione del rame, anch’essa compresa nell’itinerario. Anche il Mulino Gasbarri fa parte del percorso ed è legato all’arte tradizionale della molitura. La famiglia Gasbarri rilevò il mulino nel 1857.

Palazzo Vicentini è uno dei palazzi nobiliari più notevoli di Tempera. Insieme alle testimonianze dell’attività molitoria, offre un altro punto di vista sulla storia del paese: oltre all’uso dell’acqua e ai luoghi di lavoro, anche gli edifici storici fanno parte del patrimonio culturale di Tempera.

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Sentieri con caratteristiche diverse

Il Sentiero Fiume è consigliato per le escursioni e il birdwatching. Le stesse attività sono consigliate anche sul Sentiero 3, che si trova nel cuore della Riserva Naturale Regionale Sorgenti del Vera. Il Sentiero 1 (verde) è un percorso ad anello lungo 1,2 chilometri nella zona settentrionale di Tempera. È consigliato per la mountain bike e il trekking e, in presenza di neve, per le escursioni con le ciaspole. Il Sentiero 2 «Panoramico» (rosso), che si snoda anch’esso nella zona, è lungo circa 2,1 chilometri ed è consigliato per la mountain bike, il pattinaggio a rotelle e le passeggiate. I due percorsi ad anello si distinguono quindi sia per la lunghezza sia per le attività consigliate.

Lungo alcuni tratti del Sentiero 1 sono ancora visibili antichi muretti a secco. Il punto di partenza si trova in un parcheggio non asfaltato di fronte al cimitero del paese; poiché le condizioni del parcheggio possono cambiare, verifica la situazione aggiornata prima di partire. Occorre tenere conto anche di eventuali chiusure degli altri sentieri: l’app della Riserva segnala quelli che potrebbero essere chiusi. Prima di metterti in cammino, consulta l’app o chiedi al personale.

Feste e tradizioni tramandate

La Festa della Trota è legata alle specialità locali. Durante la manifestazione vengono proposti piatti tradizionali a base di trota, oltre a pizza fritta, arrosticini e salsiccia. Secondo la tradizione, una processione religiosa in onore di San Biagio attraversa i vicoli di Tempera; durante la processione, alla base della statua viene appeso un grande anello di finocchio. Un’altra tradizione tramandata per San Biagio prevede un anello salato, simile al pane e lievitato, con semi di finocchio: viene preparato e poi distribuito alla comunità. Queste usanze affiancano alle storie di mulini, acqua e paesaggio anche gli aspetti gastronomici e religiosi del paese.

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