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Pietranico si racconta attraverso la storia della sua architettura, la tradizionale lavorazione del vino e la sua posizione nell’alta valle del Pescara. Le diverse chiese, le tracce medievali e la vista sulla valle offrono punti di riferimento concreti per organizzare il tuo viaggio.
Chiese di epoche diverse
La Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo è una chiesa parrocchiale romanica. Fu costruita nel 1934 sul sito e sui resti di una chiesa medievale, demolita nel 1932. All’interno, S. Michele Arcangelo presenta una pianta basilicale a croce latina: tre navate, un breve transetto e un’abside semicircolare articolano lo spazio.
La Chiesa di San Rocco, neoclassica, presenta un carattere architettonico diverso. Fu costruita tra il 31 maggio 1860 e il 21 giugno 1873 sul sito e sui resti di una cappella precedente, dedicata a San Rocco. Le epoche e gli stili costruttivi distinguono nettamente le due chiese: San Michele Arcangelo si ricollega all’edificio precedente di epoca medievale, San Rocco a una cappella con una propria dedicazione.
Oratorio e tradizione delle celebrazioni
L’Oratorio Madonna della Croce si trova a Tre Croci, circa 2 km sotto il centro di Pietranico. La cappella barocca fu costruita tra il 1613 e il 1656 in seguito a un’apparizione mariana al pastore Domenico Del Biondo. L’ingresso è consentito previa autorizzazione del sindaco. Tieni presente questo requisito se stai programmando una visita.
Tra le celebrazioni ricorrenti della Madonna della Croce, il 2 maggio si accendono centinaia di falò lungo il percorso della processione. Il giorno seguente, la statua della Madonna viene portata all’oratorio. Le celebrazioni ricordano l’apparizione a Domenico Del Biondo del 25 marzo 1613. La tradizione della festa collega così una data precisa all’oratorio e al percorso processionale.
Tracce medievali e lavorazione del vino
La Pietra di Castello è uno sperone roccioso conservato nel punto più alto del centro storico medievale, un tempo circondato da mura. È uno dei due speroni rimasti sui quali sorgeva l’antico castello di Petraniqua. Porta della Terra è considerata probabilmente l’unica porta d’accesso conservata al centro storico, con i suoi vicoli stretti e tortuosi.
I palmenti di Pietranico illustrano la lavorazione dell’uva: nel bacino superiore i grappoli venivano pigiati e le vinacce fermentavano. Il mosto scorreva attraverso un’apertura in un bacino inferiore, dove veniva raccolto. I palmenti si trovano lungo un percorso considerato una sorta di strada ideale del vino. I bacini illustrano le fasi della lavorazione, mentre il percorso riunisce gli impianti storici in un unico itinerario tematico.
Anche il Tratturo Magno L’Aquila–Foggia fa parte della storia dei percorsi della zona. L’Oratorio di Santa Maria della Croce si trovava accanto a una diramazione che, provenendo da Alanno, raggiungeva il crinale sud-orientale di Pietranico e si ricongiungeva all’itinerario principale presso S. Antonio. Le cronache monastiche medievali collegano inoltre la qualità dei vigneti locali alla vicina Abbazia di San Clemente a Casauria.
Paesaggio e come arrivare
Pietranico si trova a 590 metri di altitudine, sulla più alta delle colline dell’alta valle del Pescara. Il Muraglione, all’esterno delle mura orientali del centro storico, offre una vista sull’intera valle in direzione di Città Sant’Angelo, Chieti, Pescara e del mare sulla costa. Nel più ampio contesto regionale, Pietranico e Terre di Casauria si trovano tra il Parco Nazionale del Gran Sasso e il Parco Nazionale della Maiella.
Puoi raggiungere Pietranico percorrendo l’autostrada A25 Pescara–Roma e uscendo a Torre de’ Passeri oppure ad Alanno. Prima di partire, verifica le condizioni del percorso. Le due uscite indicate sono un riferimento utile per il viaggio, senza presupporre un itinerario specifico all’interno del paese.
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