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Castelli: cultura della ceramica e paesaggio montano

Alloggi a Castelli

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Castelli unisce una spiccata tradizione ceramica a una posizione caratteristica. Il centro abitato sorge su uno sperone roccioso, profondamente eroso dai corsi d’acqua Rio e Leomogna. Sopra il paese si innalza la parete rocciosa del Monte Camicia, che termina al Fondo della Salsa con un dislivello di quasi 1.000 metri. Qui la storia culturale del paese si affianca a un chiaro riferimento montano.

Ceramica e storia locale

Castelli è conosciuta a livello internazionale per la produzione artigianale di ceramiche artistiche tradizionali. In molte zone del paese si trovano ancora botteghe artigiane di ceramica attive. Per chi è particolarmente interessato alla maiolica, queste botteghe completano il quadro di un luogo in cui la ceramica non è soltanto parte della storia.

Il Museo delle Ceramiche è stato istituito con una legge regionale del 24 gennaio 1984. La sua missione è promuovere la cultura e l’arte della maiolica e conservare ed esporre le opere nate dalla produzione ceramica di Castelli sviluppatasi nel corso dei secoli. Il museo ha sede in un convento francescano della metà del XVI secolo. Si incontrano così la storia dell’edificio e il tema della produzione ceramica locale.

Nel museo è stata ricostruita un’antica bottega artigiana. I visitatori possono osservare la preparazione dell’argilla, la modellazione, la smaltatura e la decorazione, oltre alla riproduzione di un forno ceramico tradizionale del tipo «Forno a respiro». La mostra presenta quindi non solo la ceramica come prodotto finito, ma anche alcune fasi della sua realizzazione, dalla materia prima alla decorazione della superficie.

Un altro luogo legato alla maiolica è la Chiesa di San Giovanni Battista. La chiesa fu costruita nel 1601 e al suo interno si trova una pala d’altare in maiolica di Francesco Grue, risalente al 1647. La chiesa e il museo offrono prospettive diverse: nella chiesa si trova la pala d’altare con la sua data, mentre il museo si concentra anche sulla produzione e la conservazione della ceramica.

Paesaggio e attività

Un modo preciso per esplorare a piedi i dintorni è il percorso escursionistico «From Castelli to Fondo della Salsa». È indicato come un’escursione a piedi e, come suggerisce il nome, conduce da Castelli al Fondo della Salsa, dove termina anche la parete rocciosa del Monte Camicia. Prima di affrontare il percorso, si consiglia di verificare le condizioni dei sentieri sul posto.

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Anche la fauna contribuisce al legame con la natura dei dintorni: tra le specie protette che vivono nei pressi di Castelli figurano cinghiali e poiane. È un ulteriore aspetto del paesaggio che si affianca agli elementi culturali del paese, senza privilegiare una singola esperienza.

Per chi viaggia in auto, l’uscita Colledara / San Gabriele è un punto di riferimento concreto. Castelli dista 13 chilometri da questa uscita dell’A24 Roseto–Roma–L’Aquila–Teramo.

Se cerchi un hotel a Castelli, puoi valutare innanzitutto il tipo di soggiorno che preferisci: la produzione ceramica, il museo e la chiesa costituiscono un itinerario culturale; l’escursione indicata e il paesaggio montano offrono un’altra prospettiva. Puoi così scegliere la destinazione sulla base di caratteristiche concrete del luogo.

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