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Montefino: storia architettonica e panorami sulla valle del Fino

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Montefino sorge su un ripido promontorio nella valle del Fino. La fortificazione, le chiese e i panorami dalle diverse terrazze conferiscono al paese un carattere sia storico sia paesaggistico. I dettagli spaziano dalla forma di una porta a un acquisto storico datato.

Fortificazione e storia del paese

Le mura della fortificazione comprendono una torre rotonda, nella cui muratura in mattoni, realizzata in una fase successiva, è integrata una struttura in pietra più antica. La fortificazione risale al XV o XVI secolo. Il complesso comprende anche la Porta da pié, il cui arco a sesto acuto introduce un accento formale diverso rispetto alla torre rotonda. La stratificazione edilizia della torre e la forma dell’arco della porta sono due dettagli concreti che permettono di comprendere la fortificazione dal punto di vista architettonico.

Un episodio storico documentato è l’acquisto del castello di «Montis Sicci» nel 1430: Giosia d’Acquaviva, figlio di Andrea Matteo I e conte di San Flaviano, lo acquistò dal condottiero Iacopo Caldora. L’anno si riferisce all’acquisto del castello; la fortificazione è datata separatamente al XV o XVI secolo. Si affiancano così un episodio con una data precisa e una più ampia collocazione cronologica.

Le chiese e la loro storia architettonica

La chiesa Madonna del Carmine fu costruita intorno al 1300. Il suo campanile quadrato appartiene a una fase edilizia successiva: la parte inferiore fu costruita nel 1827 e completata nel 1860. La chiesa e il campanile rimandano quindi a epoche diverse. Si accede alla chiesa dal portale in Piazza Madonna del Carmine.

Un altro riferimento religioso si trova a Villa Bozza di Montefino. La chiesa Madonna delle Grazie è documentata dal 1622 e fu ristrutturata all’inizio del XX secolo. Insieme alla Madonna del Carmine, offre un quadro di riferimenti storici diversi: una data approssimativa di costruzione, una documentazione e successivi interventi sugli edifici religiosi.

Vicolo, terrazze e paesaggio

Una passeggiata tra i vicoli e le piccole piazze del centro storico vi permette di riscoprire il carattere e l’atmosfera del passato. Dalle diverse terrazze si gode di una vista panoramica sulla valle del Fino e sul paesaggio circostante. Sono due modi diversi di osservare il paese: durante la passeggiata si esplorano vicoli e piazze, mentre dalle terrazze lo sguardo si apre su un territorio più ampio.

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Oltre agli edifici, anche la tradizione artigianale contribuisce al patrimonio culturale di Montefino: qui si intrecciano cesti di vimini e molti residenti anziani vi si dedicano. Alla storia architettonica si aggiunge così una pratica artigianale ancora viva. Se vi interessano le tradizioni locali, è un aspetto a sé, accanto agli edifici storici.

In bicicletta e come arrivare

Durante un’escursione in mountain bike sul percorso ciclabile e pedonale di Sant’Ilario, gli accompagnatori della sezione cicloturistica hanno organizzato e guidato l’uscita.

Montefino è raggiungibile tramite un’unica strada, considerata tortuosa e piuttosto ripida. Quando pianificate il viaggio, potete tenere conto di queste caratteristiche stradali come fattore a sé, insieme al vostro interesse per la storia del paese e il paesaggio.

Scoprite altre destinazioni: Colleranesco, Colledara, Scerne, Fano Adriano, Mazzocco, Nerito, Cellino Attanasio, Pineto.

Tornate alla panoramica generale del viaggio: Teramo.

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