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Scopri Nereto: chiese, paesaggio urbano e tradizioni locali

Alloggi a Nereto

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Nereto combina un centro di impronta medievale con opere d’arte sacra e tradizioni locali. Gli argomenti spaziano dalla struttura attorno a Piazza Cavour agli affreschi e a una testimonianza archeologica, fino a una tradizione sportiva amatoriale tramandata di generazione in generazione. Il paese si può così considerare da diversi punti di vista storici e culturali.

Paesaggio urbano attorno a Piazza Cavour

Il centro di Nereto si trova a un’altitudine leggermente maggiore rispetto al resto del paese. La sua pianta medievale asimmetrica si sviluppa attorno a Piazza Cavour. Qui con «pianta» si intende la disposizione spaziale del centro; descrive un aspetto diverso rispetto alla sua posizione leggermente più elevata. Per chi è interessato alla storia urbana, è rilevante non solo un singolo edificio, ma anche la struttura in cui si inserisce la piazza centrale.

Chiese e testimonianze storiche

La Chiesa Maria SS.ma del Suffragio è documentata dal 1676 e oggi si presenta nella forma assunta dopo una ristrutturazione del XIX secolo. Le sue due facciate, distanti tra loro, sono disposte perpendicolarmente – cioè ad angolo retto – e appaiono entrambe come facciate principali. La datazione e la disposizione delle facciate offrono quindi due diverse chiavi di lettura dell’edificio: la sua evoluzione nel tempo e la sua forma esterna. Nella chiesa madre, gli affreschi di Giuseppe Toscani raffigurano il «Miracolo della Madonna della Consolazione». La Chiesa ottagonale di San Rocco fu costruita nel XVII secolo fuori da Nereto come luogo simbolico di protezione dalla peste ed era riservata agli appestati. La capanna di Paialonga, in Contrada Crocetta, è ciò che resta di un’abitazione neolitica. Rimanda alle prime vicende abitative e di insediamento, mentre le chiese e gli affreschi rappresentano altre forme di testimonianza storica.

Queste testimonianze appartengono a periodi molto distanti: la capanna di Paialonga rimanda a un’abitazione neolitica, San Rocco al XVII secolo, mentre la Chiesa del Suffragio è documentata dal 1676 e fu ristrutturata nel XIX secolo. Ne emergono diversi riferimenti storici: dai primi spazi abitativi alla storia dell’architettura sacra, fino a una configurazione architettonica più tarda.

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Usanze tramandate e cucina locale

Il «Lancio del Formaggio» è a Nereto una tradizione sportiva amatoriale tramandata di generazione in generazione. Si tramandano le motivazioni, le origini e le regole del gioco. Questo distingue l’usanza da un singolo evento in programma: al centro ci sono un gioco e il sapere che lo accompagna, trasmessi di generazione in generazione.

La Settembrata Neretese comprende nel mese di settembre una degustazione del piatto tradizionale abruzzese «Capra alla Neretese». Se vuoi organizzare un viaggio in occasione dell’evento, verifica in anticipo le date del programma dell’anno in corso. Anche il «Tacchino alla Neretese» fa parte della cucina locale. I due piatti si inseriscono quindi in contesti diversi: la Capra alla Neretese è proposta durante la degustazione di settembre, mentre il Tacchino alla Neretese appartiene alla tradizione gastronomica locale.

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