Capurso: feste, arte sacra e cucina locale
Alloggi a Capurso
Capurso si scopre attraverso le feste che si ripetono ogni anno, gli edifici e le opere d’arte religiose e la cultura gastronomica locale. Se cercate un hotel a Capurso, definire il tema del viaggio può aiutarvi nella pianificazione: le celebrazioni di agosto, le chiese e i piatti tradizionali offrono esperienze diverse. I temi che seguono vi forniscono indicazioni concrete per scegliere.
Fanoje e Festa Grande
Il falò più grande e importante delle Fanoje di Capurso viene acceso in Piazza Gramsci. Intorno al falò, un itinerario gastronomico attraversa il centro storico. Tra le degustazioni figurano sfogliata di cipolle, taralli, vini e altri piatti tradizionali; la selezione precisa può variare a seconda dell’edizione. La tradizione delle Fanoje unisce così un falò a un percorso nel quale anche la cucina locale ha un ruolo.
Un’altra ricorrenza è la Festa Grande della Madonna del Pozzo. Si svolge l’ultima domenica di agosto e ricorda il ritrovamento dell’immagine della Madonna nel 1705. Il programma della domenica comprende una processione con il Carro Trionfale e uno spettacolo pirotecnico. Se desiderate organizzare il viaggio in occasione della Festa Grande, verificate in anticipo le date e il programma.
Madonna del Pozzo: cappella e basilica
La Cappella del Pozzo fu costruita sopra il Pozzo di Santa Maria, nel quale fu ritrovata la sacra icona. La prima pietra fu posata il 9 maggio 1858 per ordine di re Ferdinando II. L’interno è conservato nella sua forma originaria, che richiama quella di un pozzo. Nelle nicchie della grotta si trovano inoltre dieci dipinti, realizzati nel 1852 da scenografi del Teatro San Carlo di Napoli.
La Basilica della Madonna del Pozzo aggiunge altre opere d’arte a questa panoramica sulla storia religiosa di Capurso. Fu progettata da G. Sforza di Bari e completata nel 1770. Nella Basilica è custodita un’icona bizantina, ritrovata nel 1705 nel Pozzo di Santa Maria. Anche il portale in bronzo racconta la storia della Madonna del Pozzo: fu realizzato nel 1970 dalle fonderie De Luca di Napoli e ne raffigura la storia.
SS Salvatore e Festa di San Giuseppe
La chiesa matrice dedicata al SS. Salvatore fu costruita a metà del XVI secolo con il contributo della regina Bona Sforza. Nella Chiesa del SS. Salvatore è custodita una statua lignea di San Giuseppe, commissionata a Carlo Cinzio Altieri nel 1725. Nel giorno della Festa di San Giuseppe, la statua viene portata in processione; a Capurso la festa si celebra a fine maggio. Nella stessa chiesa si trova il dipinto «L’altra adultera», attribuito alla bottega di Paolo Finoglio.
Cucina locale e storia della vita quotidiana
Le polpette di Capurso sono un piatto tradizionale preparato con pane raffermo, carne macinata di manzo, uova, formaggio grattugiato e aglio. La loro origine è legata al recupero degli avanzi. Durante Polpette & Beat, le polpette vengono consumate come tipico street food di Capurso; abitanti del luogo e turisti passeggiano per la città con sacchetti pieni di piccole polpette. Se viaggiate in occasione di questo evento, verificate in anticipo che la data e i dettagli del programma siano stati definiti.
Il Museo Etnografico ospita la mostra «Arti contadine e antiche civiltà», con oggetti legati ai mestieri storici e alla vita quotidiana del XIX e XX secolo. Un altro sguardo sulla storia locale è offerto dagli affreschi della Grotta di Santa Barbara: indicano che le prime tracce dell’esistenza di Capurso risalgono al periodo intorno all’anno 1000. Nel loro insieme, questi temi offrono due prospettive diverse: da un lato il lavoro e la vita quotidiana tramandati nel tempo, dall’altro le prime tracce dell’insediamento.
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