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Mesagne – tracce storiche tra castello, museo e archeologia

Alloggi a Mesagne

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Mesagne riunisce testimonianze storiche diverse e numerose epoche. Il Castello Normanno Svevo si trova nel cuore del centro storico e ospita il MATER – Museo del Territorio „Ugo Granafei“. Tra i temi storico-culturali figurano anche siti archeologici, una basilica con diversi livelli stilistici, testimonianze della cinta muraria e un frantoio storico. Se cerchi un hotel a Mesagne, puoi orientarti in base al tema principale del tuo soggiorno: vuoi concentrarti sulle collezioni e sulle testimonianze archeologiche oppure ti interessano di più l’architettura religiosa e la storia della città?

Castello e museo: collezioni di molte epoche

Il MATER fu fondato nel 1935 grazie a una donazione archeologica della famiglia Granafei. Le sue collezioni comprendono ceramiche, monete e iscrizioni, dalla prima età del Ferro al tardo Medioevo. Puoi osservare sia le diverse tipologie di reperti sia l’ampio arco temporale delle collezioni. Il museo offre inoltre un percorso tattile con audiodescrizioni per visitatori ciechi e ipovedenti. L’offerta culturale del MATER comprende quindi non solo le collezioni, ma anche una forma di divulgazione appositamente rivolta a questi gruppi di visitatori.

Testimonianze archeologiche: tombe, strada e insediamento

Un altro approccio all’archeologia è offerto dalla necropoli messapica di Via Castello. Comprende sei tombe a semicamera risalenti al III-II secolo a.C. Le tombe sono scavate nel terreno, intonacate e decorate con pitture. Qui l’attenzione si concentra dunque sulle strutture funerarie, sulla loro conformazione e sulle decorazioni, mentre le collezioni del MATER comprendono diverse tipologie di reperti appartenenti a un lungo arco temporale.

Il Complesso Archeologico di Vico dei Quercia conserva i resti di una strada ellenistica. Accanto alle tombe e ai reperti delle collezioni, si aggiunge così un’ulteriore testimonianza delle antiche forme costruttive e viarie. Nei dintorni di Mesagne si trova Muro Tenente, un insediamento fortificato lungo uno degli antichi tracciati della Via Appia Antica. Il sito amplia il panorama archeologico con un insediamento fortificato e il suo legame con un’antica via.

Basilica e forme architettoniche storiche

La Basilica della Vergine SS del Carmelo sorge su un antico luogo di culto seminterrato, un tempo dedicato a San Michele Arcangelo. La basilica presenta forme gotico-angioine; a metà del XVII secolo furono aggiunti altari barocchi. La dedicazione precedente riguarda il luogo di culto, mentre le forme architettoniche e gli altari aggiunti in seguito appartengono alla storia della basilica. Questa distinzione permette di tenere separate le diverse fasi storiche del sito e offre un approccio diverso rispetto alle testimonianze archeologiche.

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Anche il Palazzo Guarini si può scoprire attraverso la sua storia architettonica e i suoi usi precedenti. Fu costruito nel XVI secolo. Nei locali seminterrati del piano inferiore è conservato un suggestivo frantoio, rimasto in attività fino al XIX secolo. La data di costruzione e la storia dell’uso segnano qui momenti diversi: il palazzo risale al XVI secolo, mentre il frantoio rimase in attività fino al XIX secolo.

Con la Porta Grande, detta anche Boreale o di Napoli, si aggiunge il tema della cinta muraria. Oggi la porta è la testimonianza più evidente delle mura di Mesagne del XV secolo. Insieme alla basilica e al palazzo, offre un’ulteriore prospettiva sugli edifici storici, accanto ai siti archeologici della necropoli, della strada ellenistica e di Muro Tenente.

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